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Luigi Iosa e il Molise che porta in Italia

L’avvocato molisano, Luigi Iosa, ancora protagonista a Roma, nella sala della biblioteca del Senato, per l’assegnazione del premio al Capo della Polizia, Franco Gabrielli premiato con la Medaglia d’Oro di “Nuove Proposte” nell’ambito della II edizione del Premio “Sport e Legalità” promosso e organizzato dalla Fondazione Nuove Proposte Culturali.  Luigi Iosa, componente della Fondazione Nuove proposte culturali, sta portando il nome del Molise a livello nazionale. Una famiglia che tanta storia ha alle spalle e, troppo spesso, dimenticata dai più. Ricordiamolo, qualche mese fa, nel premio Donato Menichella, figura storica dell’Italia del boom e  direttore generale della Banca d’Italia dall’aprile 1946 all’agosto 1960 con origini, da padre di nonna, di Busso e figlia del notaio, Domenico Marsico, il cui figlio, Giuseppe, sarebbe stato sindaco di Campobasso in età napoleonica. E Luigi Iosa è un pronipote di Menichella. Ancora: Luigi Iosa, non dimentichiamolo, vede nel suo ramo familiare l’agronomo senatore, Guglielmo Iosa, fondatore del Consorzio agrario di Campobasso nel 1900, delle Cattedre ambulanti per, poi, essere parlamentare, nel 1924 e negli anni del Fascismo ricoprire la carica di Sottosegretario all’Agricoltura. Una storia, dunque, che andrebbe riletta alla luce dell’oggi. Ci ha fatto piacere, dunque, fissare queste poche righe per testimoniare la valenza dell’avvocato campobassano Luigi Iosa. Sapendo di avere ridotto al massimo la testimonianza di due grandi figure dell’Italia del Novecento: Guglielmo Iosa e Domenico Menichella dal sangue molisano.

Di Giuseppe Saluppo

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