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Liste di attesa per disperati pazienti

di Giuseppe Saluppo

Un anno per una visita cardiovascolare da sforzo a Termoli, anche di più per una mammografia a Venafro. Sono i dati forniti dall’Asrem sui tempi d’attesa per alcuni esami (i più comuni) nelle strutture pubbliche della regione. I dati, relativi al monitoraggio effettuato il 1 dicembre, indicano 320 giorni di attesa per una ecografia all’addome all’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, 340 per una ecografia alla mammella al ‘Ss.Rosario’ di Venafro, 273 per un elettrocardiogramma al ‘Cardarelli’ di Campobasso. Intanto, oggi, Cittadinanzattiva denuncia “il blocco delle liste di attesa per le prenotazioni di visite specialistiche”. Nel contempo, si prosegue sulla strada dei tagli secondo un ragionieristico pensiero che del cittadino non importa nulla. Per cui le liste s’ingrossano, i tempi d’attesa si dilatano, le necessità dei pazienti restano inevase, il malcontento si radica sempre più a fondo nella coscienza collettiva. Situazione cristallizzata sulla insensibilità di chi gestisce il sistema sanitario nel quale – diciamolo apertamente – in nessun Piano di rientro del disavanzo è scritto di tagliare i servizi agli utenti. Eppure accade. Ciò in quanto si preferisce stare dietro alle polemiche della politica, all’utilità o meno dei commissari ad acta, e alla fanfaluche dei tanti soloni che s’improvvisano maestri, e sono semplici apprendisti stregoni. Accade. Intanto non viene sciolto il nodo degli errori, le cui conseguenze ricadono solamente sulla pelle dei cittadini. Mentre taluni assurdi privilegi economici continuano ad essere elargiti; taluni atteggiamenti incoerenti con lo stato di salute della sanità e delle risorse finanziarie continuano a restare in piedi, contraltari insopportabili agli occhi di chi deve attendere mesi e mesi, e forse morire, prima di una radioterapia, un elettrocardiogramma, di un’ecografia, di una visita dell’endocrinologo. Amen.

Di Giuseppe Saluppo

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