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Di Lisa: “Soppresso il sistema sismico regionale. La Regione come Attila”

“Il governo e la maggioranza regionale evocano Attila: dove mettono mano non cresce neanche un filo d’erba. Sembrano in preda ad una sorta di furia iconoclastica che in nome del cambiamento e nel tentativo di eliminare ogni riferimento alle scelte del passato, che spesso le hanno viste complici o conniventi, riescono a distruggere solo quelle poche che avevano un senso”. Lo scrive, in una lunga nota, il geologo ex consigliere regionale, Domenico Di Lisa.
“Con deliberazione n. 26/2017 la Giunta ha approvato l’Atto di Riorganizzazione delle Strutture Dirigenziali della Giunta regionale che prevede lo stravolgimento della struttura dirigenziale relativa al Servizio Tecnico Sismico e Geologico del IV Dipartimento. Ne è seguita una dura e sacrosanta presa di posizione dell’Ordine dei Geologi del Molise che ha sottolineato come “restano solo chiacchiere i proclami di necessità di maggiore attenzione al territorio, di impiego e di maggiori risorse a favore della prevenzione, che spesso riempiono le pagine dei quotidiani in occasione di eventi calamitosi e drammatici, ma i fatti purtroppo dicono il contrario: il disinteresse e l’approssimazione che risulta da tale delibera costituiscono un balzo indietro di 30 anni.
In risposta alla reprimenda dei geologi molisani, il consigliere delegato alla Protezione Civile regionale, ha sostenuto che “non c’è nessun depotenziamento, l’Ufficio geologico e sismico confluiscono nella Protezione Civile ed avere una struttura completa che si occupi dell’aspetto geologico e sismico regionale, in stretta sinergia con il Servizio regionale di Protezione Civile, permetterà di affrontare con uniformità ed immediatezza ogni situazione di prevenzione ed emergenza”.
Non deve essere semplice comprendere la differenza tra prevenzione ed emergenza, e probabilmente sono poco chiari anche quali sono i veri compiti della Protezione Civile che è chiamata ad intervenire per qualsiasi emergenza: per esempio la fuga di sostanze tossiche da uno stabilimento o se si dovesse verificare un incendio. Che c’entra tutto questo con la geologia?
I geologi sono allarmati perché la deliberazione prevede lo smembramento del Servizio Tecnico Sismico e Geologico con le funzioni in materia sismica e geologica che confluiscono nel Servizio di Protezione Civile mentre le competenze tecniche vengono invece allocate nel Servizio Pianificazione e Gestione territoriale e paesaggistica del IV Dipartimento. La confusione sarà totale, sia per l’Amministrazione regionale che per gli utenti, e i danni potenzialmente notevoli. Divide et impera.
Si vanifica così, come ha sottolineato l’Ordine dei geologi, un lavoro ultratrentennale che ha visto impegnato l’Ordine con i propri iscritti e fior di geologi già dipendenti della Regione che hanno creato e fatto crescere, non senza difficoltà e non ancora abbastanza, una cultura, una coscienza ed una consapevolezza sul ruolo e la funzione fondamentale della geologia nella pianificazione e gestione del territorio.
Ammesso e non concesso che questa operazione “produrrà economie gestionali”, ma è tutto da dimostrare, noi non possiamo e non dobbiamo tagliare in un settore, quello della prevenzione dal rischio geologico e sismico, che ha bisogno invece di ulteriori investimenti. Ma vi pare che nell’organico di una regione come il Molise, ad elevato rischio sismico, con oltre il 50% del territorio interessato da dissesto idrogeologico, i geologi si contano sulle dita di mezza mano e non tutti si occupano di geologia?
Fare poi questa scelta quando abbiamo ancora vivide le immagini dei terremoti che hanno colpito l’Italia centrale, il terremoto de l’Aquila, le cicatrici ancora non rimarginate del terremoto di San Giuliano, quando le nostre popolazioni sono sempre più allarmate e spesso in preda al panico all’idea che il Molise possa essere interessato da forti sismi, è una operazione irresponsabile oltre che profondamente sbagliata.
Ma era così sconveniente e complicato, prima di imbarcarsi in scelte, ad essere buoni, discutibili, a dispetto anche delle eventuali buone intenzioni di chi le ha assunte, chiedere il parere e il coinvolgimento chi per una vita e con grande professionalità si è prima preoccupato di far nascere ed organizzare l’Ufficio geologico e poi il Servizio geologico regionale?
Il buon senso e l’umiltà sono merce sempre più rara”.

Di Giuseppe Saluppo

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