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Linea Terminal, braccio di ferro vinto dalla Regione

Finalmente un lieto fine anche per Campobasso. Grazie all’intervento della Regione Molise, nelle persone del Presidente Donato Toma e dell’Assessore ai Trasporti Vincenzo Niro, si potrà mettere la parola fine alla querelle, fine a se stessa, targata De Bernardo. Infatti il braccio di ferro discriminante, a nostro avviso, nei confronti dei cittadini molisani, innescato dall’Assessore De Bernardo e che rischiava di compromettere l’intero sistema di trasporto pubblico, cittadino e non, è finito grazie al buonsenso della Giunta regionale che ha deciso di accollarsi le spese di mantenimento della corsa da e per il terminal di Campobasso. Andando a modificare un articolo della legge regionale del governo Frattura posto in essere dall’allora assessore ai trasporti, Nagni. Senza nessun fiato da parte dell’assessore De Bernardo allora sodale politico proprio di Nagni. Ma oggi a vicenda chiusa, o almeno si spera, chiediamo ancor più forte una presa di posizione da parte del Sindaco del capoluogo, che invece ha preferito tacere fino ad oggi, nei confronti dell’Assessore De Bernardo, il quale ha rischiato seriamente di compromettere, non solo i rapporti istituzionali con le amministrazioni dei paesi interessati, dalla sua scriteriata scelta, ma anche il ruolo di guida che Campobasso ha l’onere e l’onore di difendere. Infatti un’amministrazione di un capoluogo di regione che, in barba ai più elementari obblighi derivanti dal suo essere centro nevralgico istituzionale, si mette a fare giochetti, degni di un centro sottosviluppato, al solo fine di penalizzare chi lavora o peggio ancora per essere considerata, beh è proprio arrivata alla frutta. Purtroppo il dibattito politico odierno è scandito e condito da temi e parole che una volta non si sarebbero udite nemmeno nei peggiori anfratti, ma che invece oggi sono considerate medaglie al valore. Leggere le parole, festanti, dell’Assessore campobassano ci lasciano con l’amaro in bocca, poiché questa querelle, questo braccio di ferro si sarebbe potuto evitare, come l’ennesima figuraccia fatta fare alla Città capoluogo. La vittoria, se di vittoria si può parlare, è merito del Presidente della Giunta e dell’Assessore regionale ai Trasporti, che vista la poca lungimiranza degli amministratori del capoluogo hanno pensato, per il bene della Città, di intervenire e correggere il tiro. Ma anche in questo caso dobbiamo registrare l’assoluto silenzio delle opposizioni, o quantomeno di una parte, che invece di difendere l’onorabilità del capoluogo ha preferito nascondere la testa sotto la sabbia. Fortunatamente che al diritto, sacrosanto, dei cittadini alla mobilità ci ha pensato l’amministrazione regionale, altrimenti questa sarebbe stata, ed in parte lo è e lo sarà, l’ennesima bruttura perpetrata ai danni della Città capoluogo.

Ma.Sa.

Di admin

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