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L’immaginazione applicata alla demagogia: 580mila euro per la quarta edizione di Poietika, Mostre d’arte, Comunica, Teatro e Molise contemporaneo

 

“Turismo e Cultura”. Sono iscritti nelle attività istituzionali della Regione, ma nelle retrovie. A sentire gli amministratori invece sarebbero punti qualificanti dell’amministrare il Molise, e in prima linea. Una bugia e una contraffazione della verità lasciate passare per buone, ma solo sul piano dialettico, perché sul piano delle verifiche, turismo e cultura continuano ad essere auspici, peraltro rapsodici, e sempre che abbiano il supporto di qualche risorsa finanziaria da spendere o di qualche convenienza da assegnare. “Turismo e Cultura” sono assurti alla dignità programmatica della giunta regionale  il 7 novembre 2017 potendo disporre del sostegno finanziario europeo (775mila euro) ed essendo una delle aree tematiche del Patto per lo sviluppo della Regione Molise sottoscritto il 26 luglio 2016 dal presidente del consiglio dei ministri e dal presidente della Regione Molise (le altre aree tematiche sono: Infrastrutture – Ambiente e Territorio – Sviluppo economico e produttivo – Innovazione Formativa). Come area tematica, gli obiettivi che si vogliono centrare sono il miglioramento della promozione e del marketing turistico, la valorizzazione dei sistemi turistici complementari (mare, monti, laghi, alberghi diffusi, borghi, il collegamento in rete delle aree ad alta vocazione turistica in ottica smart mediante l’implementazione di servizi innovativi, opere di valorizzazione e rifunzionalizzazione delle strutture culturali ed artistiche di rilievo, impiantistica sportiva specializzata a promuovere uno sviluppo turistico integrato eco-sostenibile e del benessere). Un bel pacchetto di elementi e di possibilità. Ebbene, rispetto a questi specificati ed elencati confini programmatici e tematici, la giunta regionale il 7 novembre 2017 ha deliberato di prendere atto e di approvare le schede tecniche del progetto denominato “Un Patto per la promozione della Cultura”, che annovera interventi/eventi in calendario nel corso degli anni 2017 e 2018. Con tutto il rispetto dovuto al direttore del dipartimento delle Politiche di sviluppo; al direttore del servizio Politiche culturali, di promozione turistica e sportiva e per i rapporti coi Molisani nel Mondo, che quelle schede tecniche, avallandole, le hanno trasmesse alla giunta per l’approvazione, dei contenuti e delle finalità dell’area tematica “Turismo e Cultura”, di cui abbiamo detto sopra, hanno poco a che spartire. Vogliamo dire che della promozione e del marketing turistico e della valorizzazione dei sistemi turistici complementari non vi sono tracce né letture evidenti. Gli autori delle schede tecniche, e la giunta che le ha prese in considerazione, infatti ritengono che la quarta edizione di Poietika “La parola e la bellezza” (70mila euro); l’allestimento di Mostre d’arte (150mila euro); Comunica (20mila euro); Teatro “Ritorna la bella stagione” (300mila euro) e Molise contemporaneo (40mila euro) siano il giusto corrispettivo e la giusta, aderente, interpretazione della missione dell’area tematica “Turismo e Cultura” inclusa nel Patto per lo sviluppo della Regione Molise. C’è dell’altro. Stando alle premesse della deliberazione della giunta del 7 novembre 2017, numero 422, gli interventi del progetto “Un patto per la promozione della cultura”, ovvero:  Poietika “La parola e la bellezza” (70mila euro); l’allestimento di Mostre d’arte (150mila euro); Comunica (20mila euro); Teatro “Ritorna la bella stagione” (300mila euro) e Molise contemporaneo (40mila euro), dovrebbero GARANTIRE la fruizione di attività e beni culturali per il miglioramento della qualità della vita e per l’incremento dei livelli di formazione e informazione, preservando il pluralismo dell’offerta; FACILITARE  la diffusione della cultura sul territorio, migliorandone l’accessibilità e la fruizione; FAVORIRE l’incontro della rete dei servizi culturali locali con le opportunità turistiche, anche al fine di creare percorsi di visita ed itinerari turistici; GARANTIRE il coinvolgimento territoriale nei singoli interventi, mediante la diffusione omogenea sul piano quantitativo e qualitativo delle azioni, ponendo attenzione alle vocazioni ed alle specificità dei singoli territori; SOSTENERE il valore aggiunto delle capacità degli artisti e degli operatori culturali molisani, creando le condizioni per una proiezione oltre i confini regionali; VALORIZZARE  il patrimonio umano, storico, artistico, culturale regionale diversificandone l’offerta; FAVORIRE lo sviluppo di azioni di marketing territoriale, sia a livello nazionale che internazionale, mediante un brand realizzato ad hoc e connesso ad ogni singolo evento; VALORIZZARE  le forme di aggregazione e l’associazionismo diffuso al fine di costituire una comunità regionale maggiormente coesa (Sic!!!!). Siamo al delirio, alla purezza immaginifica applicata alla bassa demagogia e al “Cicero pro domo sua” (alias Molise Cultura che del progetto è magna pars). Ma è mai accreditabile, così e semplicemente, che forme di aggregazione (quali?) estemporanee  e un apodittico associazionismo diffuso possano costituire una comunità regionale maggiormente coesa? Il bello, anzi il guaio, è che questa pagina di futuri processi di avanzamento culturale e di coesione sociale si porteranno via 580mila euro, tondi tondi.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. Dalle nostre parti prima si decide a chi vanno dati i soldi e poi si inventa o si partecipa a qualche iniziativa più o meno valida a giustificazione. E’ un modo per far vedere che si fa qualcosa, ma si vive tutto per riflesso. Quando poi abbiamo qualcosa di singolare da poter valorizzare, dopo tante parole, eventi, pubblicizzazioni e soldi spesi, perdiamo l’occasione. Vuol dire che i campanacci e le passeggiate sui tratturi continueremo a “goderli” sempre in pochi soliti e occasionalmente. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=562425600766351&id=100009967486733
    https://youtu.be/fD2LYRlDDYg

  2. Dominic Cotti Cottini

    L’approssimazione con cui si gestiscono certe tematiche lascia l’amaro in bocca, e porta alla conclusione che di occasioni mancate ormai il Molise fa collezione…

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