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Lettera al direttore : “Il clienteliamo rovina i popoli”

Egregio Direttore,

Ho letto lo scritto del Consigliere regionale Petraroia riguardante  ” il feudo” molisano. Ha fatto un bel escursus storico non troppo rispondente perché manca dell’humus del Molise. Ma lasciamo perdere. Vorrei solo ricordare a Petraroia che fa ancora parte del Consiglio regionale e che è stato assessore e sindacalista. E’ facile tacciare di  “codardia” in generale una parte del popolo. Ma vorrei solo rammentare che il PIL non è solo quello 0 virgola di “crescita” – mi sembra la favola di biancaneve – ma soprattutto il contorno che incide sulla vita delle persone che insieme formano un popolo. La cultura, la scuola, gli ospedali, gli anziani da curare e non gettare in un fosso, e tante altre cose che vorrei elencare sommariamente: – un paese in cui sia abolita la doppiezza, dove come Zavattini, buon giorno si intende buon giorno e basta. Un paese dove funzionino le scuole, dove entrare in corsia e vedere quelli che pagano e quelli che non pagano -un paese dove i treni arrivino in orario – con una politica normale che non contempli il trasformismo e che non cambia “gabbana” – un paese dove non bisogna permettere che i divi televisivi infestino con le loro “parole” un paese in cui l’unico punto di riferimento non é la geografia ma la legge uguale per tutti – infine un paese dal quale non emigrino più i giovani migliori perché non trovano un lavoro retribuito dignitosamente.
In ultimo – potrei continuare ma,….- rammento, visto che si è rievocata la storia,- che la rovina dell’impero romano fu facilitato dal clientelismo amministrativo e dal caos delle leggi e non come si dice dalle orge del Satyricon.

Un saluto al Molise. AA

Di Virginia Romano

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