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“Per le eccellenze molisane creiamo il Parco del Gusto”

Creare il “Parco del Gusto” all’interno dell’istituendo “Parco nazionale del Matese”. Continua il tour del presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, nel “Molise che produce”. Il riconoscimento del nostro Matese come area naturalistica d’interesse nazionale porterà un sicuro sviluppo a livello economico e turistico dell’intera zona. Poter esaltare anche la genuinità dei prodotti, frutto dei lavoro di tante aziende del territorio i cui prodotti scaturiscono dall’ambiente incontaminato del Matese, è un’idea che il presidente Cotugno ha lanciato agli amministratori locali, cercando di fare rete per la promozione dell’immagine della nostra regione.

Il Matese rappresenta una grande opportunità per la nostra regione” ha affermato il presidente Cotugno “coniugare l’ambiente con le eccellenze agroalimentari, fondendo due aspetti importanti di richiamo turistico, deve essere un impegno preciso che la politica deve assumersi per valorizzare l’intero territorio. Ho già dato la mia disponibilità ad alcuni sindaci del territorio” ha continuato Cotugno “per sederci intorno ad un tavolo e creare le opportunità per creare un vero e proprio Parco del Gusto del Matese”. L’idea del presidente Cotugno, ampiamente condivisa dal sindaco di Cantalupo, Caranci, è di individuare l’area dove sorge “la vecchia fornace” per la creazione del Parco del Gusto.

Nel suo tour tra le Eccellenze del territorio, il presidente Cotugno è stato invitato a visitare, a Cantalupo nel Sannio, il caseificio “Ranallo”, azienda a conduzione familiare che detiene il primato di “Miglior allevamento nel centro Sud per la razza bruna”. Accompagnato dal sindaco Achille Caranci, Cotugno ha avuto modo di constatare come l’intera filiera, dalla produzione di foraggi, all’allevamento di oltre 100 capi di razza bruna, alla trasformazione del latte in prodotti caseari, sia eseguita all’insegna della massima professionalità con la certificazione della completa qualità nostrana. La famiglia Ranallo ha contribuito alla fondazione dell’Associazione Allevatori molisana, e il loro lavoro è votato a dare agli utenti il miglior prodotto da gustare senza nessuna alterazione chimica. “Trovare aziende che puntano sulla qualità dei loro prodotti, evitando di importare latte europeo o prodotti di provenienza estera che snaturerebbero la genuinità dei nostri prodotti, rappresenta il vero “Made in Molise” che con orgoglio e senza timore presentiamo al di là dei confini regionali” il commento del presidente Cotugno “per questo un Parco a tema nella zona del Matese contribuirebbe a certificare l’autenticità dei prodotti molisani”.

Vincitrice del Concorso nazionale del caseario a latte crudo, “Crudi in Italia”, il caseificio “La Roccolana”, a Castelpetroso, rappresenta un’altra eccellenza tra le aziende casearie molisane. Sapere che i prodotti della nostra tradizione, con il marchio del Molise, sono sugli scaffali di diversi negozi in molte città americane, rappresenta un grande orgoglio per tutti noi.

 

 

 

 

 

 

 

E il presidente Cotugno, accolto dall’intera famiglia Muccilli, ha voluto personalmente visitare i locali dove sono conservati i caciocavalli in partenza per l’America.

L’orgoglio che questi prodotti saranno in diversi negozi di città americane con la scritta “Molise” è l’essenza di questo tour che ho inteso promuovere tra le aziende agroalimentari molisane” ha commentato entusiasta il presidente Cotugno “prodotti che provengono dall’utilizzo esclusivo del latte degli allevamenti del Matese, che contribuiscono ad esaltare la qualità e la genuinità di questi derivati del latte”. Una famiglia che da quarant’anni mette la propria esperienza al servizio del settore agroalimentare molisano, rendendo questo caseificio un altro importante biglietto da visita per il nostro territorio ben oltre i confini regionali e nazionali.

Un altro tassello importante per il rilancio del settore turistico è tornare a puntare sul turismo rurale, esaltando le peculiarità dei nostri paesaggi, l’ambiente incontaminato e la genuinità dei nostri prodotti agroalimentari.

Un esempio di soggiorno tra la natura incontaminata delle nostre montagne è l’azienda agrituristica “La Sorgente” a Macchiagodena, uno degli esempi di agriturismi presenti nella zona che puntano sull’ottima accoglienza e sulla qualità dei cibi nostrani.

Accompagnato dal sindaco, Felice Ciccone, il presidente Cotugno ha potuto apprezzare come l’allevamento di suini e la coltivazione degli ortaggi siano a metri zero, uno dei punti di forza se si vuole richiamare turisti da ogni parte d’Italia e oltreoceano.

Un lavoro ed una passione che da anni non ha mai avuto un momento di flessione, un eccellente biglietto da visita che contribuisce alla buona immagine della nostra terra” ha affermato Cotugno al termine della visita “abbiamo bisogno di intercettare tutta quella fascia di turisti che punta a soggiorni immersi nell’ambiente e nella natura incontaminata, con la possibilità di gustare prodotti genuini e prodotti in loco.

Ma girando in questa meravigliosa area ci si può accorgere anche come la natura possa fungere da volano per l’integrazione tra diverse razze. Cosi nasce la cooperativa “Monsignor Ettore Di Filippo”, guidata da Don Francis Tiso, che vede decine di ragazzi extracomunitari dedicarsi alla raccolta di diverse varietà di piante utilizzate in seguito per i cibi sulla nostra tavola e tisane aromatiche.

Quello che sta facendo don Francis per questi ragazzi, alla riscoperta dei doni della natura è davvero encomiabile” il commento del Presidente accolto con calore dallo stesso Don Francis “ragazzi provenienti da diversi paesi del mondo, uniti alla riscoperta della natura e dell’impegno quotidiano per preservare il nostro ambiente, sono un esempio da imitare e che merita tutta la considerazione di noi politici che quotidianamente affrontiamo la difficile questione dell’immigrazione e dell’integrazione tra diverse razze”.

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Gianpaolo Libertucci

    Sarebbe ora. Siamo noi molisani a non volerci bene, a non autosponsorizzarci, a non volere che le nostre peculiarità vengano finalmente conosciute fuori regione. Spesso siamo anche i primi a non conoscerle, queste peculiarità: vedi Altilia, vedi Pietrabbondante, vedi la zona delle Morge, vedi Castel San Vincenzo, vedi castello di Monteroduni. Una vergogna.

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