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Le aree interne protagoniste a Montefalcone del Sannio

La presentazione di un libro (Aree Interne. Per una rinascita dei territori rurali e montani) diventa tavola rotonda e occasione per tenere aperto un capitolo controverso del Molise amministrato coi paraocchi, senza idee e senza slancio. Accadrà domani a Montefalcone del Sannio, ch’è area interna, per iniziativa dell’università del Molise che da qualche tempo ha preso più a cuore le sorti della regione e delle sue peculiarità storiche, economiche, ambientali, paesaggistiche e culturali. Tra i più attivi del corpo accademico è il professore Pazzagli che anche nella giornata di domani sarà protagonista in uno con Stefano Panunzi nel mettere al centro del dibattito il destino delle aree interne e la possibilità di valorizzarle, levandole dalla marginalità in cui sono finite per evidente distrazione e incapacità a governare globalmente il territorio da parte della Regione Molise. Che però, in pieno clima elettorale, con il presidente Frattura e  il suo braccio destro, l’ingegnere Mariolga Mogavero, responsabile del primo dipartimento, troveranno le argomentazioni e forse anche la dimostrazione che qualcosa sta cambiando e potrà cambiare. Nessuno, c’è da giurarci, opporrà eccezione nonostante Montefalcone e la Vallata del Trigno siano per gran parte l’emblema della marginalità socio/economica e un valido banco di prova delle inefficienze programmatiche della Regione. Il libro, i suoi contenuti, la bravura dei relatori, il clima amichevole che in queste circostanze soprattutto nelle piccole realtà si esalta oltre misura, faranno da ammortizzatore ad eventuali, ma improbabili, contrappunti dialettici. Non a caso sarà presente anche il sindaco di Castel del Giudice che ha assunto il ruolo di promotore del riscatto delle aree interne per aver saputo creare nel paese un programma di rinascita fondato su una delle peculiarità ambientali di cui gode: testimone a favore del fronte che opera in quella direzione, sebbene con il supporto di analisi e valutazioni scientifiche più che empiriche. Prendendo spunto dal libro verranno fuori idee, progetti e programmi offerti su un piatto d’argento a Frattura e alla Mogavero mai così solerti e in tandem presenti ad una circostanza del genere, che del favore certamente saranno grati al vicesindaco di Montefalcone Gigino D’Angelo (che vedremo candidato alle regionali) e ai professori dell’Unimol. Quale altra occasione, infatti, è così scopertamente praticabile sotto il profilo elettorale, per poter parlare del patto per lo sviluppo del Molise e delle aree interne che, con la cancellazione delle Comunità montane, sono state abbandonate a se stesse e che ora si vogliono recuperare con una massiccia dose di demagogiche promesse?

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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