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L’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (Arpam) La giunta regionale ha suonato la carica!

La deliberazione numero 3 della giunta regionale dell’11 gennaio 2018 sarà particolarmente gradita al consigliere regionale di Sinistra Italiana Molise Michele Petraroia. Il quale solo qualche settimana fa, in una interpellanza al presidente Frattura, ha denunciato la grave inadempienza amministrativa che priva  l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (Arpam) della figura del direttore generale, ancorché la stessa Agenzia sia ancora in regime commissariale e, quindi, sostanzialmente monca nella sua capacità operativa e funzionale. Situazione da cui, sempre secondo il consigliere, è inevitabile che il controllo del territorio per la repressione dei danni e dei reati ambientali sia a sua volta carente, tanto che i cittadini della Piana di Venafro (e di Venafro), stanchi dello stato di pericolo per la salute che deriva da una forte decadenza ambientale della zona, sono decisi a restituire la tessera elettorale in segno di protesta. Premessa necessaria, questa, per capire il gradimento di Petraroia e di quanti come lui sono critici nei confronti della giunta regionale, incapace di dotare l’Agenzia degli origani amministrativi e della direzione generale. Sicché, con la deliberazione dell’11 gennaio, la numero 3, un passo importante verso la soluzione, quantomeno della direzione generale, è stato fatto. Come accenniamo, l’esecutivo di Palazzo Vitale  s’è deciso, finalmente !, ad approvare il testo e il contenuto dell’avviso pubblico che prelude la formazione di un elenco di candidati idonei al conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Arpam. Finalmente un corno. La stessa giunta regionale che l’11 gennaio 2018 s’è decisa ad approvare il testo e il contenuto dell’avviso pubblico – incredibile a dirsi – dal 5 maggio 2016 disponeva di un elenco degli idonei a ricoprire la carica di direttore generale dell’Arpam bello e pronto, derivato da un precedente avviso pubblico. Poteva pertanto servirsene e, quindi, dotare l’Agenzia della figura dirigenziale apicale. Ma non l’ha fatto, come non  ha provveduto a nominare l’amministratore dell’Agenzia e gli altri organi rappresentativi per rendere l’Agenzia pienamente operativa e funzionante. Ha preferito tenerla al guinzaglio, in regime commissariale, certamente più docile e remissivo alle indicazioni e ai suggerimenti “de li superiori”. Mistero. Uno dei misteri che costellano l’operato del governo Frattura imbrigliato nelle maglie di una rete di interessi politici, di procedimenti amministrativi e di determinazioni che non riescono a centrare gli obiettivi che si vorrebbero centrare.  La direzione e la presidenza dell’Arpam sicuramente è tra questi. Il nuovo avviso pubblico ha preso  avvio il 2 gennaio 2108 su impulso del direttore del primo dipartimento, Mariolga Mogavero, che sollecita il Servizio competente in materia di gestione delle risorse umane a predisporre una proposta di deliberazione, da sottoporre all’esecutivo regionale, finalizzata all’approvazione di un avviso pubblico per il reperimento di candidati idonei al conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Arpam, “redatto in conformità con le recenti norme nazionali in materia di requisiti in capo ai direttori degli enti”. Il virgolettato probabilmente in qualche misura lascia intendere che, forse, l’avviso pubblico precedente non corrispondeva alla conformità delle “recenti norme nazionali in materia di requisiti in capo ai direttori degli enti”. Questo però lo desume il cronista, perché nella delibera dell’11 gennaio ultimo scorso non se ne fa cenno. Non c’è alcun nesso relazionale tra il primo e il secondo avviso pubblico. Difatti, la giunta l’11 gennaio s’è limitata ad approvare l’avviso pubblico e gli schemi di domanda “per la formazione di un elenco di candidati idonei al conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (Arpam), ai sensi del combinato disposto di cui all’articolo  9 della legge regionale 13 dicembre 1999 numero  38 e all’articolo  8 della legge 28 giugno 2016, numero  132; a disporre che l’elenco degli idonei, che sarà approvato con successiva deliberazione, avrà validità di un triennio a decorrere dalla data di pubblicazione nella sezione “Albo pretorio online” del sito web istituzionale della Regione Molise, e che dalla medesima data cesserà la validità dell’elenco degli idonei approvato con Delibera della giunta regionale  201 del 5 maggio 2016. L’incarico verrà conferito con decreto del presidente della giunta regionale per la durata di un triennio, a decorrere dalla data fissata nel contratto di conferimento, prorogabile di due anni e rinnovabile una sola volta. Infine la giunta regionale s’è riservato il compito di costituire la commissione che procederà all’istruttoria delle domande pervenute, e alla predisposizione dell’elenco dei candidati idonei. Il prescelto sarà indicato con atto personale del presidente Paolo di Laura Frattura. Giusto in tempo  con le prossime elezioni regionali!

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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