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L’acqua, vera risorsa per il rilancio del Molise

L’acqua come una vera e propria risorsa per il Molise. Era ora. Lodevole, quindi, l’iniziativa del presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, che ha messo in campo il progetto della Carta dell’Acqua del Matese con un vero e proprio bollino blu perchè iposodica e con caratteristiche oligominerali. L’acqua captata nel cuore del Parco del Matese potrà significare molto nel campo dell’agroalimentare a partire dalla produzione della pasta. Un bollino che garantirà quella territorialità e genuinità specificità sulle quali si punta molto per la concorrenza e la qualità offerta al consumatore finale. “La Regione come imprenditore istituzionale capace di stimolare ed accompagnare il privato – ha detto il presidente Cotugno – che vede proprio nella piena valorizzazione dell’acqua uno dei passaggi fondamentali per la crescita delle nostre aziende. Non a caso La Molisana è stata una delle aziende che ha creduto fin da subito a questo progetto e lo ha sposato proprio perchè proprio l’acqua, unitamente alla filiera del grano molisano, possa rappresentare l’essenziale base per la crescita del prodotto molisano. La Carta dell’acqua – ha aggiunto Cotugno – è solo il primo step del progetto che vecdrà il secondo attraverso il disciplinare del logo, il marketing e la valorizzazione dei prodotti e dell’acqua stessa”. Proprio sul concetto della sfida nell’agroalimentare si è soffermata Rossella Ferro del pastificio La Molisana. “In un mercato sempre più globale e competitivo, la qualità e la tracciabilità del prodotto rappresentano l’arma vincente. Del resto – ha aggiunto – i consumatori acquistano maggiormente quei prodotti che presentano in etichetta trasparenza e la capacità di mantenere il controllo dell’origine nonchè essere garanti della provenienza territoriale. La pasta si compone di grano e acqua. Per la produzione del primo, abbiamo dato vita al progetto di filiera con i grani molisani e, oggi, con la carta dell’acqua ci sarà la possibilità di indicare la qualità stessa di questa. Una direttrice, quindi, da seguire per l’intero agroalimentare”. Anche lo stesso presidente della Giunta regionale, Paolo Frattura, ha sottolineato il “racconto e le emozioni che possono venire da un territorio incontaminato e dal quale ripartire per la sfida molisana”. E’ chiaro, che restano aperte una serie di questioni che interessano il governo delle risorse idriche del Molise: la revisione dei contratti con le altre regioni alle quali diamo acqua in abbondanza senza avere il giusto ristoro economico, la ristrutturazione di Molise Acque e la revisione complessiva della rete di distribuzione. Passaggi altrettanto fondamentali chepotrebbero fare segnare un punto di vera svolta nel rilancio del Molise.

Di Giuseppe Saluppo

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