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“La valle del Trigno deve conoscere il giusto rilancio”

“Il Trigno  non è ciò che divide ma ciò che unisce l’Abruzzo e il Molise”. Così, l’europarlamentare Aldo Patriciello ai sindaci e amministratori della vallata del Trigno per cercare di definire il progetto turistico: “Trigno: terre sostenibili”, finalizzato all’attivazione di un processo di governance  e sviluppo turistico sostenibile delle terre del medio Trigno. Un progetto che vede la partecipazione di partner pubblici e privati, con un  progetto di marketing territoriale orientato ad uno sviluppo turistico, sostenibile, di queste terre. Le azioni previste porteranno alla concretizzazione di un sistema turistico di sviluppo collettivo, basato sulla formazione degli operatori turistici, sulla promozione turistica, sull’orientamento e sull’assistenza ai turisti. “Pensare e agire in maniera condivisa – ha aggiunto Patriciello che si è fatto co-promotore del progetto che dovrà chiudersi entro il prossimo mese per il canale di finanziamento – è dunque un atto di responsabilità e grande lungimiranza. Un plauso quindi a tutti gli amministratori che hanno inteso promuovere un’iniziativa, a mio avviso, di grande spessore e concreto interesse pubblico. È bene ricordare – ha spiegato l’europarlamentare molisano – che l’industria turistica è la terza più rilevante attività economica dell’Unione Europea e dà lavoro a tredici milioni di persone. Ben vengano dunque progetti come quello di cui oggi si discute: i percorsi turistici della Valle del Trigno possono rientrare a pieno titolo in una programmazione turistica che esalti, unendole, tutte le specificità di un territorio unico nel suo genere ma ancora troppo sottovalutato. In un periodo storico in cui la grande industria delocalizza la propria produzione all’estero dobbiamo avere il coraggio di investire sulle ricchezze del nostro territorio”. Nel progetto, il brand turistico, ovvero, la “marca” del sistema “Trigno: Terre sostenibili”, il marchio di qualità De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine), che accompagnerà i prodotti dell’eno-gastronomia e dell’artigianato di questa parte di valle, certificati nella filiera tradizionale e nella sostenibilità ambientale, per mezzo del calcolo dell’impronta ecologica degli stessi, il marchio di “qualità turistico-territoriale”, che arricchirà le emergenze ambientali, architettoniche, storiche e archeologiche di queste terre, offrendo ai turisti informazioni aggiuntive per mezzo della codifica QR-Code, il sistema “borgo albergo”, ricettività orizzontale realizzato attraverso il recupero dei contenitori architettonici dismessi, presenti in gran numero in questa parte di valle, i pacchetti turistici “BoxValTrigno”, per offrire una ulteriore nicchia di mercato, gli “Orti sociali agri-campeggio” che vede il recupero di parte di queste terre da destinare alle fasce giovanili del luogo, chiamati a ripristinarne l’uso agricolo, allocandovi piccoli bungalow, ad uso “agri-campeggio. “Da questo punto di vista – ha concluso Aldo Patriciello – il turismo è una delle industrie con maggiori prospettive di crescita e può essere il primo motore di nuova occupazione nei prossimi anni”.

Di Giuseppe Saluppo

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