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La sobrietà di Lelio Pallante a dieci anni dalla morte

Un ricordo, lo dobbiamo. Quello di Lelio Pallante. Uomo delle istituzioni, uomo delle comunicazioni. A dieci anni dalla morte, domani la Santa Messa a Frosolone, ci piace ricordarlo per la sobrietà data alla carica di Presidente del Consiglio regionale. Mai fuori tono, mai fuori posto, mai fazioso pur essendo uomo di partito. Forse, proprio la sobrietà impressa al ruolo ha dato vita e forma alla figura istituzionale del Presidente del Consiglio regionale. Quando la politica era rispetto, innanzitutto, per quanti erano sulle altre barricate. Uomo di comunicazione. Anche questo. Per l’avere voluto dare forza e vigore alla sua televisione. Al di là di tutto, però, resta impresso il suo garbo, la sua signorilità, il suo sorriso. Doti che, al giorno d’oggi, non è facile più trovare. Ed ecco, perché, abbiamo inteso racchiudere, in queste poche righe, il suo ricordo a dieci anni dalla scomparsa. Un ricordo, sentito.

Di Giuseppe Saluppo

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