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“La Sea smaltisce pure i giornalisti?”

Bufera sulla Sea, la Società della raccolta dei rifiuti di Campobasso, che ha pensato di dotarsi di un esperto in comunicazione procedendo attraverso un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di una figura professionale di addetto per il servizio di comunicazione esterna. “Esprimo la mia più totale delusione per questo avviso di selezione, scritto con i piedi e lontano da ogni logica di rispetto di norme ordinistiche, sindacali e umane. Altro che equo compenso: quì siamo alla follia più totale. Non sapendo da dove iniziare per criticare questo mostruoso avviso pubblico, spero che si sollevi un’ondata di indignazione collettiva. Sono davvero senza parole e l’ho letto 3 volte perché non credevo a quello che leggevo. Da quando in qua si cercano i giornalisti per le indagini di mercato per la comunicazione esterna?  Ma vogliono che facciamo marketing? Che scriviamo comunicati, che siamo comunicatori, a 5000 euro massimo l’anno con una gara al rialzo, al ribasso? Ma stiamo scherzando? E la 150/2000 non è richiamata, come non lo è nessuna norma, come è inesistente un titolo di studio e ciliegino sulla torta: puoi essere praticante!!!! Mi fermo quà”. Così, il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Vincenzo Cimino. A rincarare la dose, i consiglieri regionali dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Giovanni di Tota,  Enzo Luongo,  Pina Petta “Abbiamo letto attentamente l’ “Avviso ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di comunicazione esterna”, pubblicato dalla Sea Spa, e non possiamo che esprimere delusione, sconcerto e indignazione. Tralasciando l’espressione utilizzata dall’estensore dell’avviso (“La Sea intende procedere ad una indagine di mercato…”), la nostra attenzione è andata alle voci “durata del contratto” e “corrispettivo”: un anno di lavoro   per un corrispettivo onnicomprensivo di euro 5.000! E poi, ciliegina sulla torta, “l’importo è soggetto a ribasso in sede di offerta da parte del professionista”! In pratica poco più di 400 euro al mese (13 euro al giorno) se non dovessero esserci offerte inferiori; e  meno male che sono al netto di Iva (se dovuta). Un avviso, a nostro giudizio, che offende la dignità di ogni lavoratore e non solo quella del giornalista. Sì, perché la Sea per l’affidamento del servizio di comunicazione esterna, chiede, tra gli altri requisiti, l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti. Evidentemente la Sea ha deciso di inserire tra i propri servizi non solo la raccolta differenziata dei rifiuti ma anche lo “smaltimento dei giornalisti”.

 

Di Virginia Romano

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