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La Sapienza pronta a lasciare Isernia

La Sapienza, che a Isernia, garantiva un corso di laurea per igienista dentale e di scienze infermieristiche ha deciso di sopprimere il primo mentre a rischio è il secondo. Eppure, proprio Isernia avrebbe dovuto rappresentare il Polo infermieristico per eccellenza secondo un disegno impostato a gennaio del 2015 anche da parte della Regione in collaborazione con l’Unimol.  Al momento, però, c’è un evidente danno per la città di Iserna in quanto solo una minima parte degli studenti che vorrebbero avvicinarsi è Molisana gli altri sono di altre regioni meridionali e dunque fuori sede con quel che ne consegue (fitto casa ecc). La proposta del corso di laurea specialistica interuniversitaria tra Unimol e Sapienza, avanzata tempo fa da FratturaLeva & co, era solo una boutade propagandistica, non realizzabile, decisa unilateralmente e che non andava incontro agli interessi della città. Eppure, nella conferenza stampa di gennaio 2015, Frattura, Leva e il rettore Palmieri parlavano di qualcosa come “due milioni di euro in cinque anni per il polo infermieristico di Isernia. “Investiremo 400mila euro l’anno per cinque anni per il progetto in questione – assicurò il presidente Frattura – cambiando registro rispetto al passato. Diciamo no ad accordi di programma senza risorse e tempi certi, mentre condividiamo appieno l’idea di fare tesoro di Scienze infermieristiche sul territorio, un corso di laurea che ha già una storia importante a Isernia e che vedrà l’Unimol ancora protagonista, anche con l’affiancamento della Sapienza”. Ora, però, il castello cade. Per Giovanni Cefalogli “Una storia vecchia, è solo compito della Regione e della ASreM risolvere il problema!! Insipienza sciatteria e disinteresse porteranno oltre 350 studenti fuori sede ad abbandonare Isernia .. una mazzata per questa morente città !! il resto sono chiacchiere inutili !! C’è una convenzione tra Regione, Sapienza e ASReM non onorata fino in fondo, e c’è un interesse della città a rafforzare un polo formativo delle professioni sanitarie. E’ importante che il polo sia della Sapienza perchè in loco ha sviluppato una forte tradizione e competenza nella formazione di personale sanitario non medico. Inoltre la Sapienza emana un bando di selezione nazionale unico per tutte le professioni e per tutte le sedi e pertanto assicura la frequenza di moltissimi studenti fuori sede che sono una grande risorsa per la città!”

Di Giuseppe Saluppo

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