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“La Regione taglia i fondi alle Associazioni”

“I cittadini molisani desiderano la conferma dello Stato di diritto e solidale, rispettoso dei diritti della persona e della famiglia;  Stato promotore e sostenitore  della crescita sociale e culturale dell’individuo e dei gruppi; che tuteli la dignità e l’affermazione del cittadino in quanto persona; che non crei discriminazione tra cittadini di serie A, di serie B”.  Lo scrive, Marilena Chiacchiari, presidente regionale del Fand Molise.              “ Per questo, chiedo a nome delle Associazioni che rappresento, un confronto immediato e risolutivo con i decisori politici e le Istituzioni in merito alla “cancellazione”  dei fondi iscritti al capitolo di competenza della legge regionale 24/1990, pur essendo state a suo tempo prodotte dalla Struttura sia la ripartizione tra le Associazioni storiche che la relativa delibera; i fondi iscritti e “cancellati” consistevano in appena 20.000 euro (poco più dello stipendio di un parlamentare molisano) già decurtati del 33%  rispetto al contributo stanziato – e tuttavia già insufficiente – nell’anno 2016.               In qualità di presidente regionale della FAND Molise, nonché di presidente regionale dell’UICI, mi faccio portavoce della preoccupazione e dell’allarme di tutti i cittadini disabili di questa regione, i quali al rientro dalle festività, il 2 gennaio, hanno ricevuto l’amara strenna post natalizia dell’azzeramento dei fondi già deliberati  con la Legge regionale 24/1990 “Provvidenze in favore delle Associazioni di tutela degli invalidi- B.U.R. n. 10, 1° giugno 1990” a sostegno delle attività istituzionali delle Associazioni storiche molisane (ANMIC –Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, ANMIL – Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro, ENS – Ente Nazionale Sordomuti, UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, UNMS – Unione Nazionale Mutilati per Servizio).                Le Associazioni testé citate hanno nel proprio DNA l’impegno dei diritti e delle iniziative sociali che da sempre coinvolgono il tema dell’inclusione, l’accessibilità, l’autonomia e le pari opportunità, la formazione scolastica e lavorativa, l’abilitazione e la riabilitazione, la tutela dei diritti morali e materiali e dunque di cittadinanza.               L’evento, che oserei definire catastrofico, concernente l’azzeramento del contributo previsto in favore del mondo dell’associazionismo, ha travolto i Quadri Dirigenti delle Associazioni e come uno tsunami li ha privati di ogni opportunità di parità e di diritto alla partecipazione politica di questa piccola regione.                     Sento il bisogno “politico” di lanciare  l’appello ai componenti della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Molise, affinché intervengano moralmente e praticamente su questa decurtazione ingiustificata e politicamente scorretta; tutto ciò al fine di ripristinare  la condizione economica utile e necessaria, e recuperare il diritto fondamentale, proprietà etica e storica, per i cittadini per i quali rappresento la voce comune che si eleva al di sopra di ogni discriminazione.                La voce delle Associazioni, oggi, sente il bisogno di affermare la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali di tutte le persone in situazione di disabilità per l’affermazione del diritto fondamentale e inalienabile a conferma della tutela d’ogni persona disabile che si riconosce nella FAND Molise, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità.                Oltre al ripristino del contributo, la Fand chiede che per l’anno 2018 sia previsto che lo stesso sia portato  almeno a  50.000,00 euro (cinquantamila/00); qualora ciò non dovesse verificarsi in tempi brevi, l’intero mondo associativo molisano si troverebbe non solo innanzi ad una vera e propria emergenza sociale ed economica, ma  anche a subire un tristissimo episodio di discriminazione che macchierebbe indelebilmente la storia politica della nostra regione.                 Per quanto detto sin qui, dichiaro che noi tutti, componenti delle associazioni storiche molisane ci batteremo con tutti i mezzi e su ogni  fronte allo scopo di contrastare il suddetto fosco scenario di annichilimento del diritto alla partecipazione e alla qualità dignitosa di vita di tutte le persone appartenenti all’universo della disabilità di questa regione”.

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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