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Campobasso - sede università Molise

“La Regione ignora noi studenti universitari”

“Ancora una volta la classe politica molisana denota un totale disinteresse per il mondo universitario e per la condizione studentesca e giovanile; in particolare spicca il Presidente della I Commissione Consiliare della Regione Molise, Domenico Di Nunzio, non nuovo ad esternazioni di scherno e disaffezione nei confronti di noi giovani, che già nel 2015 alla domanda di un giornalista Mediaset sulle difficoltà del mondo giovanile e sul precariato rispose con un laconico “..non mi interessa”. Queste le parole espresse in una nota dai rappresentanti degli Studenti Unimol e dal gruppo Cambiamenti2kappa8.  “Come tutti ben sanno in questi giorni la I Commissione Consiliare del Consiglio Regionale del Molise, presieduta dal consigliere Di Nunzio, – proseguono – sta effettuando, come ogni anno, le audizioni dei vari organismi, associazioni di categoria ed Enti presenti sul territorio molisano al fine di delineare un quadro chiaro e ben definito degli indirizzi e delle decisioni da prendere in vista della seduta del Consiglio Regionale per l’approvazione del Bilancio di Previsione Regionale 2017; tali audizioni dal nostro punto di vista sono forse uno dei rari momenti di ascolto da parte del mondo politico. In data 18 Gennaio 2017, i rappresentanti degli studenti universitari all’interno del CDA ESU, Conferenza Regione – Università e Consiglio d’Amministrazione Unimol, hanno inviato pertanto una richiesta di audizione in merito alle fondamentali questioni inerenti la tassa regionale, le borse di studio ed il servizio trasporti (con particolar riguardo alla sede Universitaria di Pesche). Dinanzi a tali richieste la segreteria della I Commissione ci ha chiesto di inviare una semplice documentazione sull’argomento; successivamente, il 19 Gennaio 2017, su interrogazione verbale da parte di altro membro della medesima commissione, il Presidente Di Nunzio ha affermato che, dato l’invito già inoltrato dall’Università del Molise e dall’Esu , non fosse opportuna la partecipazione dei rappresentanti degli studenti, a suo dire semplici cittadini, dunque non legittimati a partecipare. Evidentemente non gli è chiaro che ogni anno noi studenti universitari versiamo alle casse regionali € 140,00 di tassa regionale per il Diritto allo Studio, e trattandosi di una questione relativa allo stanziamento dei relativi fondi, ci sembra più che legittimo dire la nostra sull’argomento. Gli ricordiamo altresì che siamo rappresentanti degli studenti eletti tutti gli studenti Unimol in organismi riconosciuti nel loro funzionamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Rappresentiamo gli studenti di una realtà, l’Università degli Studi del Molise, che vorremmo ricordare, quest’anno ha superato il record storico di immatricolazioni e che rappresenta l’unica valida struttura di sostegno e crescita per noi giovani sul territorio”. “Inoltre, – chiosano –  ci rammarica evidenziare come lo stesso Presidente, non riconoscendoci come dei rappresentanti di “organismi del territorio”, non abbia considerato opportunamente il contenuto della nuova Legge Regionale n.16 in materia di Diritto allo Studio, approvata in data 18 Novembre 2015 (con il voto favorevole dello stesso Di Nunzio), ove sono disciplinati ruoli, funzioni e modalità di elezione degli stessi Rappresentanti degli Studenti nel C.d.A Esu Molise e nella Conferenza Regione –Università. Ci chiediamo altresì come mai in anni precedenti sia stata ammessa la partecipazione dei rappresentanti degli studenti in determinate sedute del Consiglio Regionale e questa volta ci si ostini a volerla impedire. Pertanto non possiamo che rivolgere il nostro appello al Presidente di Regione Frattura affinché permetta un intervento diretto di noi rappresentanti in Regione al fine di far valere una volta per tutte i diritti degli studenti, e di avere lui stesso come interlocutore sulle seguenti questioni, in cui la Regione Molise si dimostra ancora inadempiente: rimborso della tassa regionale a.a. 2014/2015 – 2015/2016 – 2016/2017; copertura totale delle borse di studio a.a. 2016/2017; servizio di trasporto per gli studenti presso la sede universitaria di Pesche”: “Esigiamo – concludono i rappresentanti degli studenti – un intervento tempestivo da parte della regione volto a risolvere tali problematiche, già note, che da tempo affliggono noi studenti”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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