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Chierchia e la  piazza che non c’è più!

 

di Pasquale Guarracino*

 

In seguito ad un incontro di approfondimento avuto con alcuni professionisti del capoluogo, mi preme sottolineare l’ennesima azione scellerata dell’assessore Chierchia e della sua struttura. La vicenda di piazza Vittorio Emanuele,fulcro dell’area murattiana e biglietto da visita per chiunque arrivi in citta’, ha generato malumori in molti   cittadini campobassani ed ha fatto indignare molti addetti ai lavori,ai quali mi sento in dovere di dar voce.

Erano i primi anni 80 quando l’amministrazione decise di dare un nuovo volto alla piazza principale della citta’;gli obiettivi erano quelli di rendere quello spazio piu’ fruibile e di metterlo in rapporto diretto con  la retrostante villa dei cannoni(ex giardino botanico ed attuale piazza Musenga) attraverso il passaggio costituito da una volta a botte ubicato all’interno della casa comunale. Il progetto venne affidato all’architetto Domenico Martino che concepi’ un disegno molto ragionato,caratterizzato da una ricerca di allineamenti e geometrie quasi esasperate che,fino a qualche giorno fa,mostravano un impianto omogeneo ed unitario.

La  geometria ellissoidale della vasca viene evidenziata attraverso due curve che si intersecano in punti che giacciono sulla linea ideale che congiunge le due ville attraverso palazzo San Giorgio. Sulla direttrice principale del progetto vi sono una serie di assi ortogonali che individuano sei spazi ai quali facevano riferimento le fioriere di forma organica pseudo triangolare poste all’interno del perimetro della piazza delimitato da due fasce di travertino che a loro volta contenevano una sequenza di spazi per la piantumazione di nuove essenze arboree:TUTTO ERA CONNESSO ED EQUILIBRATO!

Lo scellerato spostamento delle panchine(che ha provocato anche la rottura delle stesse)sulle fasce che delimitano la piazza ,ha di fatto snaturato gli intenti progettuali originari.T ale intervento non trova alcuna spiegazione progettuale(da piu’ parti si e’ parlato di sicurezza e di maggiore ombra per i cittadini che non trovano pero’ nessun riscontro tecnico).

Considerato che l’intera piazza e’ sottoposta a vincoli storici e paesaggistici,mi chiedo se da parte dell’assessore Chierchia ,solitamente molto sensibile alla valutazione di interventi di natura privata, siano stati richiesti tutti i pareri del caso presso la soprintendenza e se la stessa abbia giudicato opportuna tale iniziativa e se siano state effettuate le gare d’appalto per scegliere chi avrebbe dovuto eseguire tale intervento. Oltre a questi interrogativi di natura tecnica,mi piacerebbe sapere dal sindaco Battista, oltre che dall’assessore preposto, se  sia stato coinvolto l’intero consiglio comunale per una tale scelta che oserei definire storica.

Non sarebbe stato piu’ opportuno ripristinare l’intera pavimentazione e le recinzioni delle aiuole divelte durante le copiose nevicate  del  precedente inverno,  rendendo piu’ accogliente la piazza da parte di chi da sempre si definisce colei che ci avrebbe restituito una citta’ piu’ europea?

Questa purtroppo e’ per molti professionisti esasperati solo la punta dell’iceberg in quanto quotidianamente lamentano disservizi presso il settore urbanistico;libero arbitrio di alcuni funzionari,mancato rispetto della tempistica imposta dalle norme vigenti e bocciature di progetti privati ingiuste  e prive di motivazioni sono solo alcune delle lamentele che attanagliano i  mal capitati tecnici ,i quali, sono costretti spesso e volentieri  ad un aggravio di spese oltre a dilatazioni di tempi ingiustificate che in tale contesto socio economico si ripercuotono notevolmente sul loro lavoro in termini economici e talvolta giuridici(sono notevoli i ricorsi alla giustizia amministrativa).Logica e buonsenso invece vorrebbero che i nostri politici si ricordassero delle promesse fatte durante la campagna elettorale e che si predisponessero tutte le iniziative per sostenere un settore come quello urbanistico ridotto al lumicino a causa di una oppressione fiscale nazionale,regionale e comunale devastante!

Basterebbe poco per far funzionare il settore urbanistico oltre a quello dei lavori pubblici nella nostra citta’,le richieste del pool di professionisti non sono poi  cosi’ irrealizzabili,basterebbe solo una buona guida politica e dirigenti e funzionari efficienti(con dovute eccezioni ovviamente):

a)protocolli al SUE consegnati immediatamente;

b)presenza costante  di due tecnici al SUE senza alcuna rotazione ondevitare risposte diametralmente opposte in momenti diversi

c)invio entro termini prestabiliti(5 giorni)della comunicazione del tecnico istruttore a cui viene affidata la pratica

d)presenza dei tecnici durante gli orari di ricevimento oppure, in caso di assenza, affissione di comunicazione in modo da evitare mattinate intere  in giro nei meandri degli uffici del settore urbanistico

e)risposte fornite dai tecnici nei tempi previsti dalle normative evitando bocciature di progetti ex ante senza una minima giustificazione esponendo conseguentemente la citta’ intera a richieste di danni come piu’ volte accaduto negli ultimi tempi. 

Concludendo mi auguro che il sindaco Battista possa una volta per tutte prendere dei provvedimenti nei confronti dell’assessore all’urbanistica dopo quest’ennesimo abuso perpetuato alla cittadinanza,stanca ormai di aspettare passivamente  le prossime elezioni comunali.

 

*Segretario Generale della UILTuCS Molise

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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