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Quando la memoria si fa troppo corta

Carissimo direttore,

Ho saputo che a Venafro è stata appena inaugurata Piazza Falcone e Borsellino.
Dopo l’iniziale moto di soddisfazione, ho provato un gran rammarico perché mi sono chiesta: e Campobasso? E un capoluogo di regione che ha un intero quartiere dedicato ai nomi delle regioni italiane e si dimentica di chi si è immolato nella lotta alla criminalità organizzata?
Non abbiamo un oratorio dedicato a don Pino Puglisi piuttosto che a don Peppe Diana, non abbiamo una scuola intitolata a Piersanti Mattarella, non abbiamo una strada dedicata a quei magistrati o a quei poliziotti caduti in servizio perché in primo piano nella lotta contro le mafie.
Mi permetto di fare qualche suggerimento: la strada che costeggia il Tribunale porta il nome di via Nobile: con tutto il rispetto per l’astronomo napoletano, ma avrebbe maggiore coerenza intitolarla al giudice Giovanni Falcone.
Perché via Herculanea non può essere sostituita con via Paolo Borsellino o via Carlo Alberto Dalla Chiesa? Perché la strada che costeggia la Questura non può essere intitolata al capo della Squadra Mobile di Palermo Boris Giuliano? Perché una strada del sito industriale del capoluogo non può portare il nome dell’imprenditore Libero Grassi?
Ho persino sentito dire che si sta pensando di intitolare alcune strade a donne che si sono distinte in vari campi. Tra un po’ le intitoleremo anche a qualche animale…
Non capisco né condivido tutta questa memoria corta, e vorrei chiedere a tutti chi siamo noi per permetterci di agire in questo modo quando tutta Italia ha dato il giusto onore a chi se lo merita!

La ringrazio se vorrà accendere i riflettori su questo tema.

Con i più cordiali saluti

Di Giuseppe Saluppo

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5 commenti

  1. Augusto Domenighini

    Si è colto nel segno. Mi dispiace davvero tanto che un capoluogo regionale ignori istanze di questo tipo. E’ come se ti dicessero che nel periodo dal 1939 al 1945 è scoppiata la seconda guerra mondiale e tu rispondessi: ma davvero?
    Si parla del nulla, i rappresentanti locali sembrano avulsi dalla realtà nel fare proposte che non stanno né in cielo né in terra.
    Una città senza più memoria non è degna di essere definita tale.

  2. Federico Pasqualini

    Oggi, 23 gennaio, RAI 1 trasmetterà il film su Rocco Chinnici. Per chi non lo sapesse, Chinnici è stato un magistrato siciliano in prima linea nella lotta alla mafia. Il suo nome è legato all’idea di “pool antimafia”. Nella squadra entrarono anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fu barbaramente assassinato da Cosa Nostra mentre si recava -sotto scorta- al lavoro.
    Chissà in quanti lo vedranno a Campobasso…

  3. Achille Colapietra

    Campobasso vive su un altro pianeta, e va detto non per il gusto di denigrare, che non porta da nessuna parte, ma con l’amaro in bocca di chi, nel proprio piccolo, tenta di sensibilizzare la gente a temi molto importanti, che ci riguardano da vicino (checché se ne dica), e trova spesso atteggiamenti di stupore o di incomprensione.
    Io mi stupirei dell’ignoranza verso certi argomenti -che il resto d’Italia ha ben interiorizzato- e correrei ai ripari, piuttosto!

  4. Se oggi c’è gente che si ribella ai soprusi della criminalità organizzata, se si comincia a respirare aria più pura, è perché ci sono state Persone con la P maiuscola come Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Pio Latorre, Paolo Borsellino, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. I tentacoli della Sacra Corona Unita foggiana e della Camorra campana stanno tentando di insinuarsi nell’area di Campomarino e di Venafro, rispettivamente, quindi noi molisani ci siamo dentro come tante altre regioni. Allora, a parte non abbassare la guardia e denunciare, che sono lo strumento più efficace per non rendere questa regione un covo invivibile, perché non ricordare chi con le sue gesta può ispirarci nelle nostre azioni quotidiane?

  5. Davide Albertini

    Ho appena sentito dire che Piazza Savoia a Campobasso dovrebbe essere ridenominata Piazza Falcone e Borsellino. Ottima idea, però che non sia una reazione a chi ha scritto qualche articolo su un giornale o a chi ha istituito paragoni con Venafro, che si è mossa prima e senza tanti pungoli…

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