Home / Politica / La giunta Toma, di Centrodestra, con Di Baggio contiene chiare venature di sinistra

La giunta Toma, di Centrodestra, con Di Baggio contiene chiare venature di sinistra

Il 21 maggio il nuovo consiglio regionale è chiamato a dare di sé la dimostrazione di essere in grado di eleggere il presidente dell’Assemblea, l’Ufficio di presidenza e le Commissioni permanenti. Per la presidenza , subodorando di avere la strada ostruita da Mazzuto, per un verso, e per l’altro dall’applicazione del manuale Cencelli, per accedere ad un assessorato, Aida Romagnuolo, consigliera della Lega, ha scelto di entrare in gioco. Altrettanto, e quasi per le stesse ragioni (no ad un assessorato per evitare il recupero di Filoteo Di Sandro), e ancora per l’effetto del manuale Cencelli, alla carica di presidente del Consiglio punta anche Quintino Pallante di Fratelli d’Italia. Mentre per Iorio (si dice), in attesa che gli venga restituita la titolarità del seggio consigliare temporaneamente assegnato alla Scuncio per via della sua (di Iorio) sospensione giudiziaria, in stand by, tutta da scoprire e da valorizzare, rimane la carica di Sottosegretario alla presidenza. Questo è il da venire. Mentre il già venuto è la nuova giunta (Toma presidente; Niro, Cavaliere, Di Baggio e Cotugno assessori) che però mantiene in riserva un quinto posto e la destinazione di genere, ossia se darlo o meno ad una donna. Toma ha fatto ciò che gli competeva e lo ha fatto con notevole rapidità e determinazione. La cronaca non raccontata invece dice che gli sarebbe stato di forte aiuto la mallevadoria dell’europarlamentare Aldo Patriciello che di Forza Italia è il più autorevole garante nel Molise e, in aggiunta, annovera la capacità di alimentare e di far vincere anche una o più liste civiche di riferimento. Per cui nella giunta appena varata, per Forza Italia, gli stanno particolarmente a cuore  Cavaliere  e Di Baggio, e della lista civica “Orgoglio Molise” è tutt’uno con Vincenzo Cotugno; solo formalmente, resta estraneo alla sua personale sfera d’influenza Vincenzo Niro, ma l’evoluzione della specie politica non mette limiti. Dunque la nuova giunta registra un solo nuovo ingresso (Di Baggio), che, però, più degli altri alimenta commenti e valutazioni che, in sostanza, attribuiscono una venatura di sinistra. Fintanto non si dimetterà, il neoeletto Di Baggio, è consigliere comunale del Pd al Comune d’Isernia. Questo è il timbro più evidente di un origine politica che col novello centrodestra ha poco da spartire; meno marcata, ma pur sempre storicamente provata, rimane l’appartenenza di Cavaliere, Niro e Cotugno  al passato (e sconfitto) governo di centrosinistra guidato da Paolo di Laura Frattura. La tendenza generale è volta a dimenticare. Ma, almeno che si sia giunti tutti (protagonisti della politica, elettori, analisti politici e commentatori) alla convinzione che tutto e il contrario di tutto valgono nella stessa misura, questa anomalia è opportuna venga tenuta presente per verificare se i soggetti di cui parliamo sono realmente legati ai valori liberali e liberisti del centrodestra  o, al contrario, sono prototipi ineleganti del diritto di cambiare valori e casacca per evidenti fini personali e di potere che per pura coincidenza  si sono trovati ad esercitare i valori e gli ideali di centrosinistra in compagnia di Paolo di Laura Frattura, Facciolla, Nagni e Veneziale.  Spetterà pertanto a Toma, con una legislatura in cui  lo sviluppo dell’economia sia strategico e condizionante per riavviare la macchina della produzione e per ridurre la platea della disoccupazione, dare una impronta liberale al nuovo governo facendo decantare eventuali residui di sinistrismo in chi (Di Baggio), venendo da sinistra è riuscito a farsi eleggere a destra, e in chi (Cavaliere Niro e Cotugno), avendo praticato la sinistra (annacquata e svagata quanto si vuole ma pur sempre sinistra), potrebbe avvertire ancora qualche condizionamento.

Dardo

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Tunnel di Termoli, tutto rinviato alla struttura regionale

Tunnel di Termoli, una soluzione politica per uscire fuori dall’imbarazzo di un sì o un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*