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La Carpinone-Sulmona tra le ferrovie turistiche

C’è anche la Carpinone- Sulmona nella legge approvata dalla Camera dei Deputati, ora passa al Senato, per la valorizzazione delle ferrovie turistiche. La legge ha come finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei tracciati ferroviari, delle stazioni e delle relative opere d’arte in disuso, o in corso di dismissione, ove comunque sia ancora possibile il ripristino dell’esercizio ferroviario in un’ottica turistica e che attraversano territori di particolare pregio naturalistico o archeologico.
Nel territorio della Repubblica sono individuate le seguenti linee ferroviarie per la loro trasformazione in ferrovia turistica:

a) la ferrovia Palazzolo-Paratico (Lombardia);

b) la ferrovia Asciano-Monte Antico (Toscana);

c) la ferrovia della Valmorea (Lombardia);

d) la ferrovia Ceva-Ormea (Piemonte);

e) la ferrovia Sulmona-Casteldisangro-Carpinone (Abruzzo-Molise);

f) la ferrovia Agrigento-Porto Empedocle (Sicilia);

g) la ferrovia Fano-Fermignano (Marche).

Le linee ferroviarie, le stazioni e le relative opere d’arte restano nella disponibilità  della società Rete ferroviaria italiana Spa, ente proprietario che si occupa della manutenzione ordinaria nonché della funzionalità e della sicurezza delle ferrovie turistiche. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero per i beni culturali, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, la società Rete ferroviaria italiana Spa e la società Trenitalia Spa istituiscono appositi tronchi di gestione delle ferrovie turistiche a cui demandare la gestione e la fruizione dei tracciati e delle stazioni, attraverso l’organizzazione di convogli ferroviari, l’allestimento di spazi museali e la promozione del servizio, coinvolgendo, ove presenti, le organizzazioni di volontariato che hanno, o hanno avuto, contratti di collaborazione o di comodato con società del gruppo Ferrovie dello Stato Spa, che già operano, o hanno operato, nelle istituenti linee turistiche. In assenza di tali organizzazioni si prevede il coinvolgimento dei comuni attraversati dalle linee ferroviarie Si tratta di percorsi costruiti tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento che, oltre ad attraversare luoghi ricchi di fascino e di storia, conservano, quasi intatti, importanti elementi di archeologia industriale e ferroviaria, ponti e gallerie ancora in eccellenti condizioni statiche, stazioni e magazzini dall’inconfondibile stile ferroviario italiano: infrastrutture che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia del nostro Paese e che vanno assolutamente tutelati.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Ottima cosa! Ai fini turistici è una risorsa per il Molise, da collegare con eventi locali di attrazione. Spero di poterci fare un viaggio appena possibile.

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