Home / Cronaca / Ittierre eppure qualcosa si stava muovendo

Ittierre eppure qualcosa si stava muovendo

C’era una volta l’Ittierre, azienda leader nel settore del tessile. Un’azienda capace di soddisfare i più grandi marchi della moda italiani e, non. C’era una volta un’azienda capace di dare lavoro, tra addetti e indotto, a più di mille persone, capace di fare “sfracelli” in borsa in nome del Made in Italy. Oggi purtroppo solo cancelli chiusi e disoccupazione.

Infatti l’ultima possibilità di non far morire l’ex Ittierre, era legata alla proposta di acquisizione formulata dalla Wear IT.  La nuova azienda, molisana al 100%, si impegnò a predisporre il proprio piano operativo, ex legge 181/89, per partecipare al bando di gara per l’area di crisi complessa. Il tutto era mirato all’acquisizione dell’intero stabilimento industriale di Pettoranello, unitamente agli investimenti materiali ed immateriali programmati e, allo stesso tempo, la stessa, all’epoca, aveva già provveduto a contattare diversi importanti brand per la presentazione della propria offerta diretta all’acquisizione delle commesse per la produzione, rimettendo, di fatto, in moto un intero compartimento. In questo contesto, nel gennaio 2017, si sono avuti diversi incontri tra il commercialista Massimo Saluppo ed i Commissari della ITTIERRE in CP, dai quali emerse una possibilità di acquisire l’allora OTI S.r.l. da parte della Wear IT. L’eventuale acquisizione avrebbe consentito alla stessa di utilizzare da subito le aree a disposizione della OTI e poter programmare, al meglio, la stagione 2017 a valere dal mese di Settembre.

La proposta, informale, elaborata dai legali rappresentanti della Wear IT e diretta ai Commissari, aveva, quale suo preciso fondamento, la prospettiva immediata di mantenimento in servizio di tutti i lavoratori dipendenti -all’epoca in CIGS-, con la ripresa delle attività lavorative per le collezioni Primavera/Estate 2017 e, all’allora forza lavoro di Oti. Inoltre il progetto prevedeva anche, nel corso dell’esercizio, nuove assunzioni di lavoratori dipendenti, sulla scorta dei contratti di licenza/produzione che la nuova società avrebbe potuto sottoscrivere con le Maison.  Questo il quadro sul quale il commercialista Saluppo, aveva lavorato per presentare l’offerta di acquisizione della OTI S.r.l..  La proposta formulata all’epoca avrebbe consentito ai Commissari della Ittierre di procedere con l’immediata escussione delle polizze rilasciate dalla Confidi Torino a garanzia delle obbligazioni della OTI/IKF -per oltre 5 milioni- contenente anche l’acquisto dell’intero magazzino ITTIERRE, allora in concordato preventivo, (pari a circa 360.000 capi e accessori di vari marchi). Se la proposta avesse, all’epoca, ottenuto il via libera da parte della procedura concordataria, i Commissari avrebbero potuto predisporre il riparto definitivo delle somme dovute ai creditori, già da due anni, consentendo, così, di pagare immediatamente i dipendenti ed i fasonisti che ancora sono lì ad aspettare.  Ed oggi, invece, siamo ancora qui a disquisire in merito ad ammortizzatori sociali etc, senza che nulla sia stato fatto per poter rimetter in moto una delle aziende che hanno fatto la storia della nostra regione. Infatti sappiamo tutti come sono stati gestiti i fondi relativi l’area di crisi complessa, che tutto hanno fatto tranne che rivitalizzare le due aziende, che storicamente, sono state in grado di competere e, vincere, a livello internazionale, ovvero Gam e Ittierre. È vero abbiamo, in questo articolo, parlato di un bel progetto, lodevole e quant’altro ma, finito alle ortiche poiché cieca è stata in passato la controparte politica. Oggi c’è bisogno di coraggio e volontà, per ripartire e, far ripartire, l’economia della nostra regione e, perché no, prendendo anche spunto dai progetti, volutamente?, fatti abortire in passato.

Di admin

Potrebbe Interessarti

Paradosso molisano: La Caserma col condominio

Disperatamente alla ricerca di una delibera di giunta regionale  che annunci il varo di un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*