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“Isernia, per le scuole basta con le promesse”

Abbiamo letto con interesse il comunicato stampa del Prefetto Guida e ancora una volta ci sentiamo di ringraziarlo per il vivo interessamento.  Non conosciamo il cronoprogramma suggerito dal Prefetto, ma naturalmente, nell’interesse degli studenti e del personale delle scuole di Isernia, ci auguriamo che l’iter sia veloce e che sia possibile, al termine, aprire un confronto sereno con gli Enti interessati.

In questi tre mesi sono emerse diverse novità e criticità. Infatti:

  • abbiamo richiesto l’accesso agli atti;
  • abbiamo avuto un primo incontro in Provincia;
  • c’è stata una partecipatissima e civile manifestazione pubblica;
  • abbiamo avuto un secondo costruttivo e sereno incontro in Provincia (il Presidente Coia era assente, ma era presente il consigliere Di Pilla) il giorno dopo la manifestazione, durante il quale, tra le altre cose, si è parlato anche dei vecchi progetti e, in particolare, di un progetto per la costruzione di una nuova scuola che doveva sorgere alle spalle dell’ITIS e che risultava essere stato già approvato. Di tale progetto però, nel giro di un mese, si sono perse di nuovo le tracce. Si disse che entro novembre avrebbe rimodulato la richiesta del finanziamento di 2,5 milioni proprio per consentire l’attuazione di quel progetto, invece di investire altri fondi pubblici per recuperare solo una piccola parte di un edificio, il Fermi, che non merita ormai queste attenzioni. Oggi, come sappiamo, anche questo è stato disatteso;
  • dalla provincia abbiamo poi ricevuto una documentazione incompleta e preoccupante che riguardava esclusivamente il Fermi e il Manuppella;
  • abbiamo avuto un altrettanto proficuo colloquio con il Sig. Prefetto, al quale abbiamo rimesso una “nota tecnica” riguardante la normativa per l’edilizia scolastica;
  • abbiamo prontamente esposto alla stessa Provincia e per conoscenza al Sig. Prefetto, con una dettagliata relazione scritta, le gravi problematiche riscontrate nella documentazione trasmessaci.

Non è stato un percorso agevole, però abbiamo sempre cercato il confronto propositivo e sereno. Quel confronto che oggi ci pare negato dal Presidente Coia, dal momento che sembra non abbia intenzione di incontrarci di nuovo, rinviandoci al Prefetto.

Del resto le sue dichiarazioni apparse ieri sulla stampa locale, sono praticamente le stesse di 3 mesi fa, quando in occasione del primo incontro in Provincia, ci illustrò i progetti che si intendeva realizzare su alcune scuole di Isernia.

Le uniche differenze rispetto al primo incontro riguardano:

  1. il Fascitelli, la cui apertura era prevista per l’8 gennaio ma, come abbiamo appreso, riaprirà invece l’8 marzo 2017, con le stesse garanzie offerte nel 2009, 2010, 2014 e 2015 dai diversi rappresentanti della Provincia che si sono succeduti: nessuna. La storia del Fascitelli non è assolutamente secondaria, intanto perché gli studenti aspettano di rientrarvi ormai da 8 anni, ma anche perché il termine dei lavori consentirebbe di liberare il terzo piano del Fermi, attualmente occupato dal Liceo Linguistico Cuoco
  2. Il Fermi, per il quale è stato recentemente deliberato l’abbattimento del 3° piano e l’adeguamento di soli due corpi di fabbrica su otto con il finanziamento di 2,5 milioni previsto per il 2017 e non si procederà più all’adeguamento dell’intero edificio, come invece ci era stato detto nel primo incontro.

Per quanto riguarda il Fermi, poi, il Presidente Coia conferma che, avendo tale edificio un grado di vulnerabilità stimato in 0,52 può attendere sei/sette anni. Insomma, 3 mesi e tanti documenti dopo, le dichiarazioni del Presidente Coia restano l’unica certezza.  Auspichiamo e confidiamo che il Presidente Coia ci voglia finalmente concedere l’incontro richiesto e che che il Prefetto, a questo punto, avendo tutta la documentazione in mano, possa far chiarezza e, nel caso, trovare soluzioni idonee a garantire la sicurezza dei nostri figli. Ciò naturalmente vale anche per le scuole comunali, per le quali non si conoscono gli interventi effettuati sulle strutture dell’Andrea D’Isernia e della Giovanni XXIII – SE sono stati effettuati – né quali garanzie vi siano per la consegna a giugno del nuovo plesso a San Leucio e della nuova scuola in località Tremolicci. Una precisazione è d’obbligo. Il Fermi rappresenta la criticità maggiore, non a detta delle famiglie, ma sulla base degli atti analizzati da tecnici esperti. I genitori non si preoccupano dello stato degli edifici scolastici per puro divertimento o per mettere in difficoltà le Istituzioni, ma perché fino ad ora hanno ottenuto solo rassicurazioni generiche, informazioni e documenti parziali, frammentari, imprecisi e superficiali da parte di chi deve garantire la sicurezza dei nostri figli durante le attività didattiche.

Il Comitato dei genitori

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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