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Iorio: “Con l’Egam tariffe dell’acqua alte per i cittadini”

“Ancora una volta la prepotenza del governo regionale– si legge in una nota dell’ex governatore del Molise, Michele Iorio- ha impedito una possibile convergenza, anche unanime, su una legge di fondamentale importanza come quella per l’istituzione dell’Egam e della gestione del ciclo integrato dell’acqua. Come centrodestra, insieme ad altri consiglieri compresi alcuni di maggioranza, abbiamo presentato emendamenti alla legge per smantellare il sistema burocratico organizzato dalla giunta che trasforma l’Egam in un vero e proprio carrozzone politico con tanto di presidente, vice presidente, giunta, direttore e sub ambiti territoriali. Le spese per mantenere questo carrozzone? Ovviamente a carico delle tasche dei cittadini molisani che pagheranno, attraverso la tariffa, ogni onere in più che si introduce in questo pauroso sistema. L’ingordigia di poter gestire posti di potere ripristinando pseudo Comunità Montane o organismi territoriali di comuni con la possibilità, peraltro annunciata in consiglio che ha dato esito poi alla sospensione, di introdurre anche una indennità, quindi carica remunerata ai gestori dell’ Egam, contrasta non solo con il buon senso ma addirittura con il parere espresso dai Comuni che hanno richiesto incarichi gratuiti. In definitiva, mentre ci stiamo preparando a votare la parte più sostanziale del provvedimento, con emendamenti presentati anche da una parte della maggioranza, nella speranza di riuscire ad affidare la gestione dell’intero ciclo dell’acqua a Molise Acque trasformata in Società per Azioni con partecipazione maggioritaria dei Comuni, la Giunta e il presidente Frattura con il resto del centrosinistra si ostina a strutturare l’Egam anche in barba alla legittimità del provvedimento. Infatti, se è vero che il consiglio ha il potere di individuare l’organo di governo ma non di gestione, è altrettanto vero che è evidentemente illegittimo legiferare scaricando costi ai Comuni e ai cittadini senza averne il potere. Questo introduce un altro rebus che farà naufragare l’intera legge, e la responsabilità ricadrà sulla protervia e sulla volontà della maggioranza di imporre le proprie decisioni pur di non rinunciare a gestire tutto il gestibile senza alcuno scrupolo”.

Di Giuseppe Saluppo

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