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Illuminare i luoghi di culto è una soluzione che va nella direzione giusta

L’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e il ministero dell’Ambiente si sono resi protagonisti di una iniziativa che entro Natale renderà più attraenti e, soprattutto, ammirabili, importanti luoghi di culto italiani. Ciò grazie ad un sistema di illuminazione nuovo e “green”, che ne aumenterà la suggestione e la bellezza.

L’Italia, il Molise, forse il Mondo, hanno bisogno di ritrovare il bello come valore assoluto. Solo la ricerca del bello potrà arrestare la china verso l’imbarbarimento delle città, la loro dequalificazione, l’imbrattamento e l’imbruttimento delle opere d’arte, dei monumenti, delle chiese, dei palazzi storici, del paesaggio e dell’ambiente.

Illuminare i luoghi di culto è una soluzione che va nella direzione giusta, in quanto rende anche alla vista notturna i contorni e l’insieme di quei luoghi e di quei manufatti. L’iniziativa ha assunto una denominazione particolarmente significativa nell’anno giubilare in

corso: è stata denominata  “Giubileo della Luce”, dove la maiuscola alla parola luce vuol indicare una trasposizione ideale ben oltre l’effetto visivo. Quei luoghi illuminati sono anche i luoghi della fede e dell’anima. Tutto prende avvio dal momento in cui sul portale dell’Anci è stato pubblicato un Avviso pubblico per raccogliere manifestazione di interesse sul progetto. Ebbene, l’iniziativa ha ricevuto 171 candidature da tutta Italia. Ma nella prima fase operativa è stato stabilito che sono 66 i progetti finanziabili e 16 già finanziati con le risorse a disposizione di  1,6 milioni stanziati dal ministero. Va detto e precisato che ad essere interessati al “Giubileo della Luce” sono i siti e gli edifici religiosi  dei comuni italiani sotto i trentamila abitanti con una particolarità: essere attraversati da una delle antiche vie dei pellegrini, tra cui la via francigena, di cui il Molise annovera tratti notevoli e riconoscibili.

E proprio questa condizione (storica) ha invogliato diversi comuni molisani a rispondere all’avviso pubblico dell’ Anci e del ministero dell’Ambiente, proponendo ciascuno il sito in cui è presente una struttura religiosa che da secoli lo pone all’interesse dei cultori della storia dell’Arte, dei fedeli, e dei turisti che ripercorrono la via francigena.  Nei 66 progetti finanziabili non mancano pertanto i siti molisani degni di essere illuminati e inseriti nel “Giubileo della Luce”. Uno in particolare, il Comune di Roccavivara, è stato inserito nei 16 progetti già finanziati, essendosi classificato al dodicesimo posto, su decisione della commissione che ha valutato le proposte. Roccavivara (meglio la chiesa romanica di Canneto), in compagnia di Assisi, Ferentino e Ficulle in Umbria; Frassinoro in Emilia Romagna; Sessa Aurunca in Campania; Otranto in Puglia; Acerenza in Basilicata; Ronciglione nel Lazio; Caravaggio in Lombardia; Mendatica in Liguria e  Fara San Martino in Abruzzo. Ma come accennavamo, altri comuni molisani hanno la dignità storica e ambientale e la dotazione monumentale per fare parte del novero dei progetti finanziabili, per essere destinatari di “luce”, e rendersi ancora più interessanti e suggestivi non entro questo Natale, ma nei prossimi. Perché, è da credere, che sia l’Anci che il ministero dell’Ambiente  non vorranno certo fermarsi ai primi sedici. In tal caso, nei 66 progetti finanziabili, in ordine  di graduatoria, rientrerebbero: Guradialfiera, Sant’Elia a Pianisi, Montagano, Sepino, Castelpetroso,Campolieto, Guarduaregia, Boiano e S. Angelo Limosano.

Mancando siti dell’importanza, della bellezza e della suggestione di S. Maria della Strada in territorio di Matrice o della chiesa romana di Petrella Tifernina, che Franco Valente giudica la più importante d’Italia se non d’Europa, dobbiamo supporre che siano fuori da una delle vie dei pellegrini o che  il comune non abbia preso in considerazione l’Avviso pubblico e la possibilità di candidarsi al “Giubileo della Luce”.

Questa iniziativa, si presta ad essere assunta dalla Regione Molise per  allargare il cerchio fino ad includere tutti i luoghi di culto che punteggiano il territorio molisano, in tutta la loro valenza monumentale, storica e suggestione. Un modo diretto, semplice, e a basso costo, per non lasciare al buio quei luoghi e questi manufatti che molti c’invidiano.

Di admin

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