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Il Tapiro del giorno lo diamo a Luigi Mazzuto

Il Tapiro del giorno lo diamo a Luigi Mazzuto. La questione lavoro sta diventando drammatica ed avrebbe la necessità di trovare un interlocutore più vigile e presente sulle tematiche in agenda. Problemi che hanno la necessità di essere affrontati e subito. Il tempo che passa non gioca a favore della gente che attende risposte.

Di admin

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3 commenti

  1. In una regione come questa (Anche se purtroppo non è l’unica in Italia ) l’assessore al lavoro dovrebbe impegnarsi tanto da non aver tempo neanche per dormire la notte. Riscontri del genere non pervenuti…. ma nemmeno una girandola di incontri con lavoratori, parti sociali, aziende….vorrei dire neanche il fumo negli occhi…

  2. In questa regione scalcinata ci vorrebbero ben altri politici. Altro che Mazzuto! Altro che Toma! Altro che Di Baggio! Altro che…!

    • Sono d’accordo, Mario, ma qualcuno li ha votati. Però le dico anche questo: avrà notato che dal 1963, ossia dall’anno in cui abbiamo conquistato l’autonomia, ben poco è stato fatto, con l’aggravante che stiamo perdendo pezzi. Ora, se un cittadino vede che nel corso dei decenni le cose non cambiano, anzi peggiorano, indipendentemente da chi è ai vertici dell’amministrazione regionale, perché dovrebbe ancora desiderare l’autonomia del Molise? Che cosa si teme se ci accorpiamo alle Marche piuttosto che all’Abruzzo? Avremmo innanzi tutto meno lassisti negli uffici che fanno capo alla regione, un indotto che, finalmente, potrebbe puntare ad agricoltura e piccole industrie in quanto la gente sarebbe costretta a cercare lavoro in quei settori, non potendo più buttarsi in quello del pubblico offerto dalla regione, ed avremmo anche più umiltà da parte di tutti noi. Le regioni in cui ci sono tanti operai, artigiani, lavoratori della terra piuttosto che colletti bianchi sono le regioni che viaggiano alla velocità di un Freccia Rossa: provare per credere. Ecco allora che l’imperativo categorico diventa: macroregione. Non ci sono altre strade.

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