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Il senatore Lumia in soccorso della rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise

Una delegazione della Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise (Italia Nostra Molise; Comitato Nazionale del Paesaggio – Sezione Molise; Libera contro le Mafie Molise; WWF Molise; Oasi WWF Guardiaregia – Campochiaro; Lipu Molise; SCL CGIL Molise; CIA Molise; FAI Molise; SIPBC Molise; Comitato Santa Maria della Strada – Matrice; ANPI Molise; Associazione Culturale “La Terra” – Roma; Associazione Insegnanti di Geografia Molise; Osservatorio Molisano per la Legalità; Associazione ISDE – Medici per l’Ambiente Molise; Associazione Sociale e Culturale “Giuseppe Tedeschi” Onlus – Campobasso;  Comitato “No all’eolico selvaggio” – Santa Croce di Magliano; USB Molise; Associazione Falco – Bojano; Movimento Cristiano Sociali Molise; Slow Food Molise; Comitato Civico di Gildone; ArcheoClub Molise – Sezione Termoli; ArcheoClub Molise – Sezione Trivento; Comitato “Ambiente Basso Molise” – Guglionesi), guidata da Elisabetta Brunetti, Rocco Cirino, Nicola Frenza, Giacomo Gattozzi, a cui si sono aggiunte alcune rappresentanze del Comitato tutela e salvaguardia della Montagna di Morcone, Michele Ponte e Francesco Bao, e Circolo PD di Morcone, Alessandro Delli Veneri e Domenico Bao, ha incontrato il Senatore Giuseppe Lumia per consegnargli un dossier sulla vicenda dell’installazione di impianti eolici al confine tra Campania e Molise. Il senatore, che ha esperienza sulle questioni in cui si sospettano interessi poco puliti, si è impegnato a presentare un’interrogazione al Governo “a tutela del sito archeologico di Saepinum-Altilia, del Parco del Matese, del regio tratturo Pescasseroli – Candela, delle aree protette, dell’area classificata Sito d’interesse comunitario (Sic), del Parco geopaleontologico di Pietraroja, per fare chiarezza sul mancato coinvolgimento della Regione Molise alle conferenze di servizi per il rilascio delle autorizzazioni”. Ancora una volta sono le personalità politiche esterne al Molise a farsi carico di problemi regionali, e ciò alla lunga suona sfiducia e condanna della nostra (molisana) rappresentanza parlamentare. Una constatazione che aggrava, e di molto, la sensazione di abbandono e d’impotenza in cui la collettività molisana viene a trovarsi ogni qualvolta deve far valere diritti disattesi o scopertamente calpestati.

Di Giuseppe Saluppo

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