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Il Molise non è terra di conquista, basta commissari

BASTA con i commissariamenti calati dall’alto, BASTA con le nomine “ad capocchiam” prese dai cervelloni romani, BASTA con lo sfruttamento ed i tagli lineari ai danni dei molisani. Abbiamo già pagato in questi anni lo scotto di scelte scellerate, a livello romano e non, abbiamo già dato in termini di commissariamenti che altro che drenare soldi pubblici non hanno fatto, abbiamo già visto decadere il nostro sistema sanitario, nonché quello industriale, per via dei commissari straordinari.  Non ne possiamo più di vedere “ragionieri”, con tutto il rispetto per la categoria, che vengono in Molise per tagliare e a volte spolpare quel poco che è rimasto. ORA BASTA la misura è colma! Hanno ragione il Presidente Toma, la battagliera consigliera Romagnuolo, gli assessori Cotugno, Niro, Cavaliere, Niro, Di Baggio, i consiglieri Matteo, Cefaratti, Pallante, Iorio etc, l’ex assessore Facciolla, il commissario ad acta per la sanità DEVE essere Donato Toma. Perché solo un Presidente sa come gestire, cosa tagliare, cosa preservare, dove investire etc. Aumentare nuovamente la pletora di commissari straordinari in esercizio permanente presso la Regione Molise, sarebbe lo sbaglio più grande. È ora che anche i pentastellati se ne avvedano e, si schierino, anche in Regione, a favore dei cittadini.  Ora basta, il popolo molisano é stanco, non ne possono più, di commissari e sub commissari, che altro non fanno che tagliare linearmente e punire chicchessia tranne le proprie tasche.  I cittadini si sentono presi in giro, ingiustificabilmente e intollerabilmente. Sono costretti a doversi portare fuori regione per una visita o una prestazione sanitaria. E chi non ha i soldi? Basta chiacchiere e commissariamenti inutili e dannosi. Sono circa sei mesi che la sanità molisana è priva di un Commissario ad acta, un tempo lungo, interminabile, infinito per i tanti, troppi e urgenti nodi al pettine da affrontare e, sciogliere. Il commissariamento produrrebbe solamente danni e povertà; e a rimetterci sarebbero, ancora una volta, i cittadini, soprattutto quelli più poveri. Il Governo nazionale dovrebbe riflettere e decidere per il meglio, la nomina di Toma va in questa direzione, il commissario deve essere una persona che ha a cuore il benessere dei molisani e, chi meglio di un Presidente eletto può incarnare questi valori? NESSUNO!

Ma. Sa.

Di admin

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Un Commento

  1. Arianna di Biase

    Devo dire che di dimostrazioni di gestire male la nostra sanità ne abbiamo date, e trasversalmente ai partiti politici. Non è inopportuno sottolineare, inoltre, che siamo ancora in deficit di bilancio. Che significa? Semplicemente che occorre un occhio esterno il quale vigili sull’utilizzo dei fondi, renda efficienti e non deficienti dei servizi essenziali le strutture ospedaliere, attiri eccellenze in regione, punti alla ricerca come strumento di crescita, ed utilizzi il metodo vigente in Emilia Romagna per le prenotazioni: anche al telefono (con successiva conferma scritta all’utente) e, se si intendono disdire, farlo 48 hr prima, altrimenti si paga (e il sollecito di pagamento arriva, ve lo posso assicurare). Abbiamo noi qualcuno con una tale visione delle cose?

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