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Il ministro Grillo tiene nel limbo il Molise

“Come può fare il commissario alla sanità uno che deve fare anche il presidente della Regione? Mi pare un pochino complicato e anche leggermente ambiziosetto”. A dirlo, il ministro della Salute, Giulia Grillo, parlando con i giornalisti all’ospedale Scarlato di Scafati, nel Salernitano. La dichiarazione del ministro cade nel bel mezzo del caso Molise. Commissario della sanità in Molise è ancora il presidente pro tempore uscente, Paolo Frattura. Nonostante le richieste più volte esplicitate dal nuovo presidente, Donato Toma, il passaggio ancora non si è avuto. E, forse, ora con le dichiarazioni fatte dal ministro Giulia Grillo si spiega il ritardo. “Un “commissario è come se fosse un mega-manager che deve capire quello che sta facendo”, ha rimarcato il ministro Grillo. Ad ogni buon conto, però, non si può restare nel limbo. Se il commissario non deve rispondere alla figura del presidente della Giunta regionale, altrettanto vero è che bisogna, allora, procedere a modificare la legge che lo consente e individuare altra figura. E tocca al governo provvedere. Il caso Molise è emblematico. In essere c’è un commissario alla sanità che non è più il presidente della Giunta. E’ un normale cittadino. Occorre, per questo, fare chiarezza. Al momento c’è una legge in vigore che vuole commissario il presidente della Giunta pro tempore. O la si cambia nel volgere di pochi giorni oppure bisogna che il Governo proceda a nominare il presidente Toma. Nel limbo non si può restare. E’ una iattura per il sistema sanitario regionale

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Maria Teresa Sivigliano

    Sono d’accordo sul fatto che non si possa rimanere nel limbo, ma mi auguro vivamente che il presidente della regione continui a fare solo quello e non ad impelagarsi in questioni più grandi di lui che, tra l’altro, lo assorbirebbero talmente se davvero vuol sbrogliare il bandolo della matassa “sanità”, che dovrebbe trascurare tutto il resto. Sarebbe presuntuoso voler gestire entrambe le cose!

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