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Il Danilo ‘fumoso’

di Giuseppe Saluppo

L’onorevole Danilo Leva ha ritenuto seguire Bersani e D’Alema per un ipotetico ritorno alla sinistra. Entra, così, nel merito delle prossime elezioni regionali e ‘mira’ la posizione del presidente della Giunta regionale, Paolo Frattura, eletto nel 2013 da una vasta coalizione all’interno della quale c’era e c’è anche il movimento Rialzati Molise legato all’onorevole Patriciello che raccolse oltre 15mila voti con circa il 9%. Nella sua furia politica di sinistra, però, l’onorevole Danilo Leva dimentica che a quella data era segretario regionale del Pd. E lanciò egli stesso la necessità dell’allargamento della coalizione per vincere le elezioni. “Frattura è l’uomo giusto al posto giusto per sovvertire questo sistema di cose. Insieme possiamo e dobbiamo farcela”, ebbe a dire in quei giorni. E, una volta incassato anche il sostegno dell’area politica di riferimento dell’onorevole Patriciello, alle ore 19 di mercoledì 9 gennaio 2013, in assemblea regionale del Pd, il segretario regionale Danilo Leva, nella relazione introduttiva, si appellava al senso di responsabilità della coalizione  “per non far vincere di nuovo Michele Iorio” e dichiarava che su Paolo Frattura  “c’è ampia convergenza. E’ e sarà il nostro candidato alla presidenza della regione Molise”.  Oggi? Oggi, l’onorevole Danilo Leva tornato alla sinistra, ritiene di sottolineare che la sua posizione è “diversa” da quanto lui stesso, come segretario regionale, aveva ritenuto di mettere in campo per battere Michele Iorio. Oggi che Iorio non c’è più come presidente della Giunta, deve essere cancellato anche Frattura perchè sarebbe nelle mani di Patriciello. “Con me Rialzati Molise – dice oggi Leva – non aveva poltrone tanto è vero che era assente dal listino”. Ma non fu proprio Mario Pietracupa, rappresentante di Rialzati Molise nel listino proposto, a fare un passo indietro per fare posto a Vincenzo Niro? E quel passo indietro salvaguardò l’integrità della coalizione così come impostata dalla stessa segreteria regionale del Pd? E’ pur vero che la politica ondeggia a secondo delle maree. Ma la storia fissa posizioni e date. E l’onorevole Danilo Leva, oggi tornato a sinistra, non può fare il ‘fumoso’  e dimenticare che quell’alleanza vasta è nata proprio dalle scelte politiche della sua segreteria regionale. Rialzati Molise c’era allora e c’è oggi. Cosa è cambiato? Che lo spostamento a sinistra di Leva, oggi, fa vedere una situazione politica diversa al parlamentare molisano? Intende scaricare Frattura con la scusa di Patriciello? L’onorevole Leva è libero, per carità, di scaricare politicamente Frattura ma deve porre sulla bilancia i perchè. E, soprattutto, se si eccettua il tavolo sulla sanità al quale non ha fatto seguito null’altra posizione o proposizione progettuale, appare assai tardiva rispetto alla prossima scadenza elettorale. Come dire, tanto fumo ma arrosto niente.

Di Giuseppe Saluppo

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