Home / Politica / Ieri ed oggi sul territorio alla ricerca di chi dovrà andare in lista a sfidare Pd, centrodestra e 5 Stelle

Ieri ed oggi sul territorio alla ricerca di chi dovrà andare in lista a sfidare Pd, centrodestra e 5 Stelle

Domenica 7 gennaio a Roma, per l’assemblea nazionale; ieri e oggi, sul territorio, per le consultazioni a livello locale per individuare, “nel modo più aperto e democratico possibile”, coloro che dovranno andare in lista per la sfida che il nuovo schieramento di sinistra “Liberi e Uguali (LeU) intende lanciare al Pd, al Centrodestra e al Movimento 5 Stelle in campo nazionale, per il rinnovo del parlamento, e in sede regionale per cambiare il vertice della giunta e la maggioranza del consiglio.  A Roma le linee programmatiche; a livello locale gli interpreti. Della politica non infognata nelle solite diatribe, colma di risentimenti, e impregnata di particolarismi e personalismi (si prenda ad esempio l’ego sconfinato di Paolo di Laura Frattura), “Liberi e Uguali” è la sola novità possibile da prendere in considerazione sperando di poterne cogliere lo spirito e l’essenza che la pongono, con un nuovo carico di progettualità, a sinistra del centrosinistra. Alcuni diranno che il nuovo schieramento è la proposizione in versione riveduta e corretta del vecchio personale politico che ha attraversato la lunga marcia che dal rigorismo ideologico del Pci è arrivato  al qualunquismo ideologico del Pd. Sarà, ma quel personale politico ha preso coscienza che la decadenza politica non è infinita; si arriva ad un punto in cui la responsabilità di essere, più che apparire, merita una riflessione e un capovolgimento.  Da qui l’uscita dal Pd e l’ingresso in una sinistra che vuole davvero essere riformista, democratica, e soprattutto capace di interpretare  e risolvere i gravi problemi che affliggono il lavoro, l’occupazione, la produzione, l’equilibrio sociale, la sicurezza. Capace, cioè, di essere Sinistra e non la parodia melensa e populista con cui  viene  interpretata  dai Renzi, in campo nazionale, e dai Frattura in campo regionale. La politica che torna ad occuparsi di cose serie e non espressione di lepidezze temporali, occasionali, di contingenze e di assembramenti e pseudo coalizioni egoistici e personalistici, dei Nazareno Uno e Due, e di altre alchimie volte alla ricerca del potere per il potere. Il popolo che ha votato NO alla riforma della Costituzione è per gran parte invogliato a sua volta a trovare un punto di riferimento partitico che ne assicuri la continuità. “Liberi e Uguali” si candida a questa funzione ponendosi di nuovo a difesa del valori costituzionali feriti dalla cancellazione dell’artico 18 dal contratto dei lavoratori e dal Job Act. Si candida massimamente a rimuovere l’obbligo del pareggio di Bilancio inserito all’articolo 81 della Costituzione, a contrastare le norme in favore delle multinazionali del petrolio contro la tutela del territorio, a mantenere pubblica la gestione dell’acqua, a ripristinare una scuola e una sanità che siano tali a servizio dell’utenza, a modificare il sistema pensionistico, a contenere l’esodo dei migliori cervelli verso l’estero, a valorizzare le migliori energie nazionali e giovanili,  a investire su università e Poli di ricerca e innovazione tecnologica, a contrastare le forze centriste e le politiche conservatrici che muovono a sostegno delle banche, delle corporazioni e delle multinazionali, a ricomporre e rilanciare la cultura socialista. Una sfida aperta, a tutto campo; una sorta di catarsi politica, di pulizia delle enormi incrostazioni che hanno avvilito l’idealità e l’ideologia per fare spazio all’utilitarismo e al pragmatismo a danno della speranza nel futuro, della conoscenza e della partecipazione  popolari. Dopo 5 anni di centrosinistra targato Frattura, Facciolla, Nagni e Veneziale, con alla segreteria regionale del Pd la sempre più ineffabile Micaela Fanelli, l’avvilimento del popolo  nel Molise  ha una connotazione che assume il valore di vera e nuova (in)cultura politica e sociale. Nel Molise la politica è giunta ai suoi più bassi livelli d’espressione. Che nasca un movimento che ne voglia recuperare la dignità è indubbiamente uno stimolo interessante da prendere in considerazione.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Accordo in vista a Roma: si lavora a un baratto sui commissari straordinari alla sanità. Il commissario della Campania ai 5 Stelle, il commissario del Molise alla Lega

La sanità, nel Molise, è il perno intorno al quale ruotano le maggiori questioni politiche …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*