Home / Campobasso / I Misteri, i Teberino e la tradizione che ha superato il ’68

I Misteri, i Teberino e la tradizione che ha superato il ’68

di Giuseppe Saluppo

Cinquanta anni di storia della famiglia Teberino e i Misteri. Cinquanta anni che si sono confrontati con la storia che passava. Cinquant’anni fa, di questi tempi, prendeva corpo e aria la Contestazione globale, che poi diventò più semplicemente il ’68. Nel ’68 morirono tre simboli della vecchia Italia che credeva in Dio, nella patria e nella famiglia: Padre Pio, il santo da Pietrelcina, Giovannino Guareschi, il cantore del mondo piccolo di don Camillo e di Peppone, e Vittorio Pozzo, il mitico commissario della nazionale che vinse due campionati mondiali. Con loro chiuse un programma-simbolo della vecchia tv educatrice, Non è mai troppo tardi, del maestro Manzi. Liquidati quei simboli, esplose la dissacrazione, il mondo globale, il tutto è politica. Nel ’68, anche, i Misteri a Campobasso rischiarono di finire nel disinteresse generale nel turbinio che colpiva la famiglia e l’amor patrio, l’autorità e il senso religioso, la tradizione e il senso morale. Nel ’68, il Comune di Campobasso pensò bene di affidare le cure dei Misteri al maresciallo Cosmo Terebino per la sua esperienza e il suo amore verso la tradizionale sfilata degli Ingegni. In questo contesto la famiglia Teberino cercò, con un’intuizione  importante, di  riaggregare le tante famiglie che  trovavano un’identità culturale e un segno di appartenenza  nella sfilata. Per 50 anni i Teberino, Cosmo, Libera, Liberato, Antonietta ma in modo particolare Giovanni, hanno  speso parte della propria vita curando  la manifestazione e diventandone veri e propri custodi,  ricompattando  intorno alla sede storica che oggi è diventato il “museo dei Misteri” volti  noti a Campobasso e famiglie che da anni  si adoperano con loro per la buona riuscita della manifestazione. E domenica 16 settembre 2018, alle ore 17, un momento di festa, di ricordi, di aneddoti al Museo dei Misteri. Oggi, questa tradizione è in piedi e segna i confini religiosi, territoriali e famigliari di una città.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Paradosso molisano: La Caserma col condominio

Disperatamente alla ricerca di una delibera di giunta regionale  che annunci il varo di un …

Un Commento

  1. Carlotta Scognamiglio

    Tante cose hanno superato quell’inutile, pretestuoso ’68, grazie al Cielo!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*