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I lavoratori ex Zuccherificio bloccano i lavori del Consiglio regionale

I lavoratori dell’ex zuccherificio del Molise, questa mattina ,hanno attuato una protesta nella sala riservata al pubblico del Consiglio regionale. E la seduta è stata sospesa. Forte la protesta nei lavoratori dell’ex impianto saccarifero in via di smantellamento. Per 25 di essi, sono terminati a luglio gli ammortizzatori sociali e per altri 41 termineranno a dicembre. Famiglie senza reddito e, purtroppo, senza prospettive. Hanno, così, ritenuto di dovere manifestare nell’emiciclo del Consiglio regionale per richiamare l’attenzione dei consiglieri sulla problematica. Una questione che si trascina dall’atto della chiusura dell’impianto saccarifero senza, però, tenere presente le conseguenze che si sarebbero avute nel prosieguo per dovere assicurare, comunque, un intervento a sostegno del reddito e un eventuale loro riassorbimento. Oggi, il caso è scoppiato nella sua virulenza con la venuta meno di quella parte residuale degli ammortizzatori sociali. Da qui la richiesta, alla regione, di individuare nelle more del bando in pubblicazione appositi spazi occupazionali legati, proprio, alla possibilità di potere lavorare. E proprio sulla parola lavoro che hanno insistito i manifestanti perché si sono detti stufi dell’assistenza garantita dagli ammortizzatori sociali. Dopo un breve incontro con i capigruppo, hanno lasciato l’aula e il Consiglio regionale ha preso avvio. La discarica di Montagano e la possibilità di una chiusura, lasciando senza conferimento venti comuni tra i quali Campobasso e un documento di protesta contro i tagli contemplati dal Milleproroghe per i bandi per le periferie e le provvidenze relative a giornali e televisioni, gli argomenti in agenda.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Gianpaolo Mazzuccato

    E bene hanno fatto. Li sostengo con tutto il cuore e mi auguro che episodi del genere si ripetano. Non se ne può più di tutta questa inconsistenza della politica!!!

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