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Guarracino: “Si riveda la legge regionale sul commercio”

“Oggi è un giorno importante per l’Italia. È la festa della Repubblica: una giornata che andrebbe onorata insieme alle proprie famiglie, per ricordare i percorsi storici che hanno portato la nostra nazione a diventare una Repubblica”. Pur comprendendo le esigenze di alcuni settori di garantire i servizi ai cittadini(si pensi agli ospedali, ai luoghi di assistenza alla persona, alla pubblica sicurezza) con l’utilizzo delle professionalità dei lavoratori addetti, davvero resta incomprensibile per la Uiltucs Molise e per la Filcams Molise, il motivo per cui le aziende della grande distribuzione oggi debbano essere aperte. “Che necessità c’è oggi di tenere impegnati i lavoratori del commercio? Col passare del tempo ancora non si comprende che il sacrificio richiesto a questi lavoratori non è assolutamente proporzionato ai benefici che la grande distribuzione può avere in un territorio come il Molise. “Ed Allora- intervengono il segretario della Uiltucs Molise Pasquale Guarracino ed il segretario della Filcams Molise Daniele Capuano- “è importante continuare a sollecitare la Regione Molise e l’assessore Veneziale affinché si dia una stretta alle trattative per ridiscutere la legge regionale sul commercio e disciplinare una volta per tutte in maniera coerente col tessuto economico e sociale molisano le aperture festive e domenicali degli esercizi commerciali.”

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Arianna Di Biase

    Le aperture domenicali sono state la cosa più deleteria che si potesse fare. Intere famiglie, che si vedono già poco durante la settimana, smembrate perché il genitore deve andare a lavorare. Perdita del senso della festa, della sua religiosità, di quello stacco, quella pausa che sono necessari, anzi indispensabili dopo una settimana di lavoro. Non si adduca il pretesto che chi fa il turno la domenica non lo fa il sabato o viceversa: a parte che in diversi casi non è così, non è che ci troviamo in un Paese musulmano dove la domenica è giorno feriale: da noi è giorno festivo. Punto. Non si cerchi di sovvertire la realtà, si creeranno solo danni, caos, destabilizzazione di affetti e legami familiari. Mi auguro che Mario Monti, sostenitore di questo insensato progetto, si stia rodendo il fegato ora!

    • Maria Luisa Amato

      Concordo al mille per mille con la sua tesi, Arianna. Si sta perdendo realmente la bussola al mondo d’oggi, ed i nodi sono già venuti al pettine: famiglie divise, figli che sono più sbandati del solito perché non vedono i genitori neanche la domenica, mancanza del senso di sacralità del giorno, che significa giorno del Signore, rispondenza ad un’arida logica del profitto, che spesso non viene soddisfatta perché in molte occasioni è capitato -e continua a capitare- che l’affluenza reale è minore a quella che ci si aspettava. Si allunghi un po’ di più l’orario di chiusura del sabato, ma si lasci stare la domenica!

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