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Guarracino: “4 anni di Frattura, una sciagura”

Pasquale Guarracino, Segretario Generale della UILTuCS Molise, dopo aver appreso del lungo periodo di riposo che il Consiglio Regionale ha ritenuto di meritare, fa, ancora una volta, il punto della situazione sull’attuale, incontestabile malgoverno della nostra regione.
“Un mese circa di sospensione dei lavori dell’organo legislativo della Regione è sintomatico dell’inerzia generale che regna nella classe politica in questo preciso momento storico, nel quale di attività finalizzate alla risoluzione di problemi ci sarebbe assoluta ed improrogabile necessità. Ma così, evidentemente, non è. Ad oggi, infatti, non è stata mai riassegnata le delega regionale al Lavoro ed, infatti, di lavoro non si parla più. La politica è così poco attenta alla questione lavoro che il ruolo dell’ Assessorato al Lavoro è finito: il tavolo di confronto, proprio di quest’ Assessorato, che già funzionava poco e solo per questioni di politiche passive quando un Assessore al Lavoro mi dicono che c’era- seppure non l’abbiamo mai visto partecipare alle nostre vertenze di settore- oggi quel tavolo di confronto non esiste più, non c’è nessuna politica attiva che l’Assessorato promuove e questo è certamente sintomatico di quanto la Regione Molise non si stia interessando alle politiche vere del lavoro. Il tasso di disoccupazione, giovanile e non, è in perenne ascesa, sono sospesi le gare di appalto ed i bandi, i molisani emigrano in altri territori per trovare lavoro,e molto spesso la politica e parte della dirigenza non procedono di pari passo. Come a dire: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Di fatto, oggi nessuno sembra interessarsi, se non a parole, della tragedia sociale che il nostro territorio sta vivendo: ormai i molisani hanno solo il ricordo del le belle promesse della scorsa campagna elettorale e si apprestano ad affrontarne un’altra nella più totale disillusione ed allora, visto che ormai siamo vicini ( se non già addentro) alla prossima campagna elettorale, vorrei sapere cosa verrà detto dai nostri politici a tutti i lavoratori che, sotto questo governo, sono diventati disoccupati, a tutte le famiglie che hanno messo per strada, a tutti i lavoratori che hanno rassicurato con i loro cavalli di battaglia, ovvero”State tranquilli. Fidatevi di noi. Nessuno resterà a casa. Nessuno resterà a piedi. Nessuno resterà senza tutele”. Sono certo che servirà un nuovo dizionario, per trovare parole da dire alla platea degli ex lavoratori, ormai disperati. Una domanda è d’obbligo e voglio rivolgerla a tutti i segretari dei partiti vecchi nuovi, ai movimenti civici, alla politica tutta, in ogni sede:”Cosa pensate del governo Frattura e del lavoro svolto fino ad oggi?”. Vorrei una risposta chiara e comprensibile a tutti.”

Di Giuseppe Saluppo

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