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Grande Guerra, 98 anni fa la Vittoria

di Mons. Gabriele Teti

Esattamente 98  anni fa si concludeva  vittoriosamente la prima guerra mondiale, giungendo così a definitivo compimento l’opera di unificazione  territoriale dell’Italia.

A tutti noi la famosissima “canzone del Piave” ricorda che la guerra contro l’Austria-Ungheria iniziò il 24 maggio 1915. L’Esercito Italiano, inferiore per numero di uomini e mezzi, con fede incrollabile e costante tenacia, la condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi. Alla gigantesca battaglia ingaggiata il 24 ottobre 1918, presero parte 51 Divisioni Italiane, 3 Britanniche, 2 Francesi, 1 Cecoslovacca e 1 reggimento Americano, contro 73 Divisioni Austro-Ungariche.

Per questo oggi  rocordiamo, soprattutto con le giovani generazioni, che 4 anni di guerra costarono all’Italia 600mila morti e 900mila feriti. La forza d’animo ed il coraggio dei nostri fanti seppero rovesciare la disfatta di Caporetto. Infatti, dopo una valorosa resistenza sulla linea del Piave, essi  rilanciarono l’offensiva finale e costrinsero gli avversari alla resa. E’ da allora che comincia la Storia d’Italia, la vera storia d’Italia, perché se prima si poteva pensare che la storia d’Italia fosse il risultato più o meno complicato di manovre diplomatiche , di intrighi di governo, di passioni di minoranze, è solo con l’anno 1915, col “maggio radioso”del 1915, che il  popolo italiano irrompe sulla scena politica, caccia i trafficanti del tempio e diventa finalmente l’artefice del suo destino.   Fu così che  coloro che avevano vissuto le grandi e tragiche giornate della guerra vittoriosa visitavano  spesso e  pregavano  nel  Sacrario del Castel Monforte realizzato a Campobasso  , che è diventato  così caro  a tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con la lodevole attività dell’Associazione Nazionale Alpini, che cura la pulizia dell’area e il ricordo di ogni caduto , con la deposizione di un fiore vicino ad ogni albero del  viale. Il Sacrario dei Caduti nel Castello Monforte è stato realizzato nel 1937 e la sera del 16 maggio di quell’anno trovarono in esso definitiva sepoltura le salme dei caduti della IV guerra d’Indipendenza che, rientrate dai Cimiteri di guerra, erano state temporaneamente tumulate nei loculi di proprietà comunale nel cimitero cittadino. Il Sindaco di Campobasso  nel 1921 dichiarò che i caduti sarebbero stati assunti sulla cima del Colle, vicino al tempio consacrato alla Madre del Signore, nelle mura del  Castello che è il simbolo della Città. E lo stesso Consiglio Comunale deliberò in tale anno in senso conforme alle dichiarazioni del Sindaco. Il trascorrere del tempo rese sofferta l’attesa dei familiari dei caduti intenti a veder realizzato, in via definitiva, quanto deliberato e promesso; essi, si sono sentiti veramente paghi e riconoscenti allorchè la sera del 16 maggio 1937 le salme dei Caduti furono trasferite fin sulla cima del Colle accompagnate dalla presenza, dalla riconoscenza e dall’amore  di tutta la popolazione di Campobasso.  Alle salme dei caduti della Guerra 1915-18 si sono aggiunte poi quelle dei caduti della Guerra 1940-45 e delle Guerre Coloniali precedenti.

Per questo  celebriamo, oggi , la memoria dei prodi militari che per la libertà e l’unità della Patria, con imperterrita anima d’Apostoli, con invitto cuore di soldati, cospirando, combattendo, caddero col nome d’Italia sulle labbra, con la fede d’Italia nel cuore !

Mons. Gabriele TETI

Di Giuseppe Saluppo

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