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Gli autisti dei pullman: “Strade pericolose e indecenti”

I rappresentanti Faisa Cisal (Pasquale Giglio), Fit-Cisl (Giuseppe Sardo), Uilt (Carmine Mastropaolo) e Ugl (Nicolino Libertone) sono intervenuti sulle drammatiche questione della viabilità interna del Molise. “Gli autisti ricevono, con sempre maggiore frequenza, le segnalazioni concernenti la critica percorribilità delle strade, spesso accompagnate da video o foto ed, effettivamente, dobbiamo prendere atto di alcune situazioni veramente difficili (sia per le condizioni stradali sia per gli autobus finiti fuori carreggiata). Con questa vogliamo segnalare la difficile situazione delle strade che insistono su Civitacampomarano. E’ pur vero che la responsabilità penale e civile ricade, in primis, sull’autista, anche se il datore di lavoro, a conoscenza delle situazioni, non ne è esente, ma è assurdo che un lavoratore, davanti a situazioni difficili, debba assumersi tutta la responsabilità di far viaggiare in sicurezza l’utenza o di bloccare un servizio pubblico. Spesso, l’autista trasporta i suoi stessi concittadini, per cui, pur di non provocare loro un disagio, affronta situazioni pericolose, la cui sicurezza, a volte, è fortemente compromessa. Sembra ci si sia dimenticati che è necessario non solo garantire la partenza, ma anche, forse soprattutto, garantire la sicurezza e l’arrivo a destino dell’utenza, non è certamente un buon servizio pubblico lasciare i viaggiatori, alcuni dei quali potrebbero essere anche in non buone condizioni fisiche, in mezzo alla strada, dove non esistono nemmeno luoghi di ristoro. Per i motivi esposti, s’invita a verificare le situazioni indicate e si chiede un celere intervento per garantire, nei modi consoni, il trasporto pubblico, oltre ad applicare un semplice principio di cautela. Cogliamo anche l’occasione per porre l’accento sulla necessità, qualora l’azienda decida di bloccare il servizio causa forza maggiore, di programmare le giornate di ferie, prima che il lavoratore, magari nel cuore della notte e nella tormenta, si appropinqui al luogo di lavoro, per scoprire che gli autobus sono bloccati dalla neve nel piazzale.

Di Giuseppe Saluppo

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