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“Giovani, l’Europa è la vostra casa”

“Entusiasmante chiusura del ciclo di incontri voluti dalla Presidenza del Consiglio regionale, l’Usr e il Parlamento Europeo per le celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma. Termoli degna cornice dell’evento a cui hanno preso parte circa 300 studenti degli istituti superiori della città. Abbiamo inteso portare l’Europa innanzi ai giovani, che rappresentano il nostro futuro, e l’obiettivo è stato raggiunto! Grazie davvero agli oltre 1000 studenti che a Campobasso, Isernia e Termoli ci hanno convinto ancor di più della loro voglia di partecipare attivamente alla vita sociale e politica del nostro paese e della nostra Europa. Noi siamo con loro!”. Così, il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno. Alla manifestazione, presente, anche, Lorenzo Cesa. “La percezione negativa dell’Europa è perche si scarica la colpa sempre all’Europa. Ma gli ultimi dati mi incoraggiano, il 57 per cento degli italiani dobbiamo essere orgogliosi di essere europei italiani. Aver messo insieme 28 paesi, purtroppo ora 27, è stata un’impresa coraggiosa, lungimirante fatta da 3 grandi nomi, uno e nostro De Gasperi, Shuman e Adenauer. Quei signori hanno visto le guerre mondiali, e hanno pensato bene che unire e salvaguardare i popoli fosse necessario. Unirli sulla base della difesa della libertà, della democrazia , del rispetto dei diritti umani. Certo ci troviamo di fronte a delle sfide importanti e riguardano le future generazioni. La grande sfida europea – ha aggiunto – è di durare speranza a voi giovani”.  L’eurodeputato, Aldo Patriciello, ha poi sottolineato come importante sia l’intervento dei giovani nella costruzione della nuova Europa vista come un’opportunità. “Ragazzi l’Europa è casa vostra. Vogliamo buttare una pietra nello stagno, vi vogliamo responsabilizzare.  C’è scetticismo tra le nuove generazioni, è vero. Vogliamo farvi capire cosa significa l’Europa, le grandi conquiste che abbiamo ottenuto da questa straordinaria istituzione, pur nella consapevolezza che bisogna cambiare qualcosa, ammodernare una macchina complessa”. Da qui l’importanza del confronto costante con gli studenti.  “Andare nelle scuole e avere contezza delle difficoltà di percezione dell’Europa da parte dei giovani è un’azione – ha chiuso Patriciello – necessaria e indubbiamente costruttiva, un punto di partenza per migliorarsi in Europa”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Ma non ci si riempia la bocca di parole prive di contenuto, per piacere! A che cosa è servita l’Europa? A far divertire -e non sempre a studiare- i giovani con l’Erasmus, a decidere che le vongole dal diametro inferiore ai 30 cm non possono essere pescate, a fare il contabile che esige a fine mese senza sconti, a ritenere, sbagliando, che la risposta all’Isis non è rispondere con i valori, riscoprendo la propria identità culturale, spirituale, morale, bensì riaprendo il Bataclan e sfilando ipocritamente in piazza. Questa sarebbe la nostra casa comune? Ma non prendiamoci in giro!!

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