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Gam, in extremis il Consiglio regionale approva il provvedimento per i lavoratori

Il Consiglio regionale è riuscito a definire la questione del trattamento di fine rapporto per i lavoratori della Gam. In extremis, visto che bisognava fare presto perché il prossimo 5 novembre scadono  i tempi di erogazione dell’ultima mensilità di cassa integrazione straordinaria e i 280 lavoratori resteranno senza più soldi in attesa, sempre, che riparta l’azienda dopo gli accordi con il gruppo Amadori. Ricordiamo, che il ministero dell’economia ha riconosciuto un altro anno di cassa integrazione speciale per i lavoratori Gam a patto, però, che si chiuda la parentesi dei contenziosi attraverso il trattamento di fine rapporto che dovrà essere pagato dalla regione in qualità di datore di lavoro. Ieri mattina, nel corso dell’assemblea dei lavoratori, i  sindacati hanno ribadito la necessità che si arrivi alla determinazione della firma delle lettere di più nulla a pretendere per evitare ricorsi che potrebbero bloccare la macchina dei nuovi provvedimenti di ammortizzatori sociali previsti dal ministero dell’economia per un altro anno. Il rischio, infatti, è che ricorsi al giudice del lavoro porterebbero all’emissione di decreti ingiuntivi che , di fatto, manderebbero a monte l’intera operazione. In serata, invece, il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento con il quale attraverso la Finmolise verranno messi a disposizione 7500mila euro atti a coprire il trattamento di fine rapporto. Per le organizzazioni sindacali, però, resta in piedi il problema legato al futuro e, per questo, dopo il passaggio ministeriale per la prosecuzione della cassa integrazione almeno per un altro anno intendono aprire il tavolo di confronto con Amadori. “Ci sono volute 48 ore per chiarire alcuni aspetti che oggettivamente andavano chiariti e, come avevamo detto, dopo 48 ore abbiamo approvato la legge. Per il momento mettiamo in sicurezza i lavoratori per un altro anno, ma entro fine dicembre il piano industriale di Amadori, così come sottoscritto presso il Ministero dello sviluppo economico, sarà un atto concreto”. Questa la dichiarazione del presidente della Giunta regionale, Paolo Frattura.

Di Giuseppe Saluppo

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