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Fusco Perrella: “Basta con le strumentalizzazioni. Un percorso unico per il centrodestra”

Sulle polemiche di questi giorni sul caso Boiano e sulla politica regionale, interviene la consigliere regionale del Movimento sovranista, angela Fusco Perrella.

Finora è rimasta in silenzio, perché?

“Sono rimasta in silenzio per tutto questo tempo, rispetto alle dinamiche politiche locali, regionali e nazionali e sul futuro dell’alleanza di centrodestra, per cercare di favorire l’ottenimento di quell’obiettivo comune al quale, mi auguro, tutti aspiriamo. Ovverossia, la costruzione di un percorso unitario simile a quello che si sta avendo in Sicilia per garantire al Molise quel riscatto tanto necessario dopo anni di politica impropria. Un percorso che deve nascere dal dialogo delle forze politiche di centrodestra ad una delle quali appartengo”.

Cosa immagina?

“Un percorso unitario capace di individuare la candidatura del Presidente della Giunta regionale e della sua squadra che sappiano interpretare il bisogno reale dei cittadini e avere la forza per un reale cambiamento”.

Lei ha aderito con convinzione al Movimento Sovranista

“Oggi, ne sono una dirigente nazionale e con orgoglio e forza di appartenenza porto avanti questa battaglia politica. Del resto, mi sono comuni: il linguaggio, le idee, le battaglie sociali. Questa appartenenza presuppone il rispetto delle regole e dove ogni decisione, a livello locale e regionale, viene concordata con il presidente nazionale del Movimento. Nessun percorso personale ma tutto è teso agli interessi generali dei cittadini. Sul piano politico, poi, la logica è quella di riconquistare anche un solo consenso all’obiettivo comune di ricostruire il centrodestra. E’ una battaglia di principi ma anche di sostanza”.

Un percorso nato dopo lo scioglimento della Dc

“Dopo lo scioglimento della Dc, ho deciso di aderire alle politiche portate avanti dal centrodestra per combattere allora, come oggi, quella parte del centrosinistra che è distante dal Molise reale e gioca sul Molise virtuale”.

E sul caso Bojano?

“Credo che bisogna fare subito chiarezza. Ritengo, innanzitutto, che si tratti di una questione locale. Un anno fa a Boiano sono state presentate tre liste Civiche. La lista Civica alla quale io ho aderito, contribuendo con serietà ed entusiasmo alla sua formazione e alla campagna elettorale successiva, era il frutto del lavoro di un gruppo di persone, con diverso orientamento politico, che aveva voglia di garantire un futuro alla città di Boiano. Era stato chiesto al presidente della Provincia, De Matteis, a candidarsi a sindaco. Ma, per impegni istituzionali e politici non ha ritenuto accettare. Il gruppo, allora, indicò, Massimo Romano per la candidatura a Sindaco. Venne formata una lista con connotazione civica, sicuramente non di centrodestra anche perché proprio Massimo Romano è stato uno degli oppositori al governo di centrodestra di Michele Iorio. Nonostante questo, dunque, ho fatto la mia parte con convinzione perché ritengo che in politica bisogna includere per raggiungere gli spazi degli obiettivi comuni, Anche le due altre due liste presentate erano di espressione civica ed eterogenee. Anzi, quella del sindaco Di Biase, vedeva anche la sottoscrizione di un dirigente di Forza Italia. A distanza di un anno, difronte al dilemma se far cadere l’amministrazione comunale sul Consuntivo, in un periodo di forte crisi sociale per Boiano, abbiamo ritenuto, sempre in accordo con i vertici nazionali del Movimento, di votare a favore del documento contabile. In piena coscienza e per i cittadini. Ci sono, poi, documenti che attestano che nell’esecutivo c’è la piena, chiara presenza del centrodestra e con un’apertura del Sindaco in carica, non segnato da appartenenze ai partiti”.

E alle polemiche cosa risponde?

“Nulla, lasciano il tempo che trovano. I cittadini di Boiano lo sanno. Mi auguro che termino le strumentalizzazioni che non portano da nessuna parte. Io resto un’innamorata del Molise e combatterò per una coalizione coesa ed unita per dare una nuova guida alla Regione che deve uscire dalle secche attuali”

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Giandomenico Cacciapuoti

    Rido per non piangere…

  2. Silvana Leccese Bardi

    Non mi sembra che la parola “strumentalizzazione” sia estranea al vocabolario del gruppo a cui appartiene, signora Fusco Perrella, né che non sia appartenuta alla coalizione che ha governato il Molise per tanti anni. Ora è facile parlare e, dato che siamo in democrazia, lo spazio deve essere dato a lei come a chiunque altro, tuttavia queste sue esternazioni postume sanno tanto di strumentale, appunto, dunque facciamola finita di prendere in giro il popolo molisano, che ha bisogno di ben altro spessore per risollevare le proprie sorti!

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