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Frecciarotta e pere. I cittadini non sappiano

di Giuseppe Saluppo

Che assurdità. Il Consiglio regionale del Molise era chiamato a votare una mozione per l’istituzione di una Commissione chiamata a valutare l’operato di Trenitalia in Molise dal 2006 ad oggi. A fronte dei 90 milioni di euro che intascherà per il pregresso. La proposta, però, è stata bocciata. Eppure, il Consiglio regionale, in termini di Commissioni, è stato sempre prodigo. Oggi, che i cittadini volevano conoscere cosa è successo in tutti questi anni nel trasporto ferroviario molisano e, soprattutto, perchè hanno dovuto viaggiare con treni sporchi, rotti, perennemente in ritardo quando non si sono fermati in mezzo alle fratte, il Consiglio ha fatto l’esatto contrario. Eppure, non a caso, per Legambiente, la Campobasso-Roma è tra le dieci linee peggiori d’Italia per i pendolari. Ergo, i pendolari delle rotaie molisane, autentici eroi post moderni (pagano regolarmente per un servizio che non c’è) di un contesto che li scosta, li ignora e non li considera. Giusto, allora, che non sappiano nemmeno cosa sia successo e, i perchè, in tutti questi anni. Sacrosanto, allora, la bocciatura della mozione da parte del Consiglio regionale che non ha ritenuto istituire una Commissione conoscitiva. Ma un po’ di coscienza, no?  Possibile,  non  provare imbarazzo quando si scende a Termini  in stazione” e vedere i treni Av “moderni puliti, efficienti, con quattro classi”, e, accanto, sulla stessa piattaforma il  regionale molisano “in ritardo, sporco, vecchio, da cui scendono  lavoratori, studenti e utenti molisani? Già, che fesso, dimenticavo: la politica molisana il treno non lo prende. Viaggia con le auto blu. Cosa sa che in  questa parte del Paese viaggiare in treno assomiglia ai racconti di viaggio dell’età pre-industriale o peggio alle immagini dei treni del sud del mondo. Così, niente Commissione conoscitiva, forse, perchè non è stato mai fatto un monitoraggio costante, riscontrato il deficit strutturale, la qualità del servizio e il rispetto del passeggero. Tanto, da preferire il silenzio. Non far sapere al cittadino quanto è brutto Frecciarotta e pere.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Sulla chiusura dei nostri amministratori di fronte al problema dei trasporti ferroviari, che dire! Forse si vota per partito preso. Credo che dopo tutti i disservizi, anche se in modo indiretto, qualche lamentela sarà pur arrivata alle loro orecchie? Come utente dei mezzi pubblici sono amareggiato, nella costatazione che il disinteresse verso il problema manterrà lo stato di fatto. Forse vedremo attivata una linea “metropolitana” senza o con scarsa utenza e di breve durata (per costi di gestione e manutenzione). Vedremo riattivata la linea ferroviaria per Benevento (un’ora e mezza di percorso tortuoso) per andare a prendere lì l’Alta velocità per Roma e Napoli. E, probabilmente, la linea per Isernia-Venafro che oggi ci permette di raggiungere Roma il tre ore, farà registrare i consueti disservizi. Programmare un viaggio extraregionale dal Molise o per il rientro in regione, comincia a diventare un incubo. Occorre ragionare in termini probabilistici e non di certezza, ad esempio se si è preso un impegno in una determinata ora nella capitale o si si deve continuare il viaggio con treni già prenotati. Altre regioni hanno decine di linee ferroviarie funzionanti, è mai possibile che in Molise non si riesca ad attrezzare efficientemente almeno quella che da Campobasso e Isernia ci porta nella Capitale? Ma almeno che venga attenzionata!

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