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Frattura: “Zuccherificio, salvaguardiamo i lavoratori”

L’Area di crisi non complessa per il Basso Molise potrebbe essere la possibile soluzione per lo Zuccherificio del Molise. Con un ordine del giorno, approvato poi dall’intero Consiglio regionale, che si rifà al documento approvato dai sindacati nazionali di categoria, Michele Petraroia ha chiesto di utilizzare tutti gli strumenti possibili, dai fondi Fsc 2014-2020 alle risorse contenute nel Patto per lo sviluppo del Molise, che il premier Matteo Renzi ha firmato con il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura il 26 luglio scorso. “Se parliamo del rilancio dello Zuccherificio – ha detto proprio il presidente – si segue una procedura dettata dalle leggi che regolamentano le procedure fallimentari. O interviene un potenziale acquirente o si procede con lo ‘spezzatino’ aziendale, altre soluzioni non ci sono. Cosa diversa – ha aggiunto Frattura – è la salvaguardia dei 70 lavoratori, un impegno che dobbiamo assumere tutti insieme. Certo c’è l’impegno di tutti affinché la zona del Basso Molise sia ricompresa tutta nell’Area di crisi non complessa. Serve però un salto di qualità per assumere una norma specifica che accompagni questi 70 lavoratori, indipendentemente dalle sorti dello stabilimento, sia che continui a produrre zucchero sia che venga riconvertita la produzione”.

Di Giuseppe Saluppo

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