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Frattura cambia il portavoce: da Sabrina Varriano a Vincenzo Luongo

La presidenza della giunta regionale perde una componente femminile. Sebbene privati di comunicazione ufficiale da cui desumere le cause o le ragioni, supponendo che il rapporto di fiducia iscritto alla base dell’incarico sia venuto meno, Sabrina Varriano non è più la portavoce di Paolo di Laura Frattura. Per i pochi mesi che rimangono alla scadenza del mandato popolare del presidente, la necessità di curare i rapporti di carattere politico-istituzionali con gli organi di stampa e di informazione, per comunicare le politiche di governo regionale, per spiegare e divulgare le scelte dell’Amministrazione, sarà svolta dal giornalista Vincenzo Luongo che della Varriano pare  sia compagno di vita. Soluzione in famiglia. Soluzione di continuità. A ristoro del lavoro da svolgere e delle responsabilità da fronteggiare, al nuovo portavoce verranno assicurati 22mila euro (onnicomprensivi) e gli sarà riconosciuto il rimborso delle spese sostenute, nella misura e alle condizioni corrispondenti a quelle spettanti al personale regionale appartenente alla qualifica dirigenziale, per una spesa massima presuntivamente determinabile 4 mila euro. Non è il lato economico ad avere rilievo, nonostante sia anch’esso considerevole, quanto l’impegno che il portavoce dovrà affrontare nella fase calda della presidenza, nei giorni e nei mesi in cui ogni scelta, decisione, determinazione e/o ordinanza del presidente e delle strutture gestionali dell’Ente dovranno portate all’esterno significati economici, sociali, culturali, tecnici e amministrativi in grado di raccogliere consenso e, laddove dovesse capitare, meraviglia. Per riuscire in questa specifica destinazione della funzione, Vincenzo Luongo, che non manca di esperienza professionale, dovrà dedicarsi con estrema cura e puntualità a darvi seguito, soprattutto nella parte più delicata e difficoltosa, quella in cui dovranno essere il pensiero e l’azione del presidente ad occupare la scena della comunicazione con toni e significati accattivanti. Come per la Varriano, anche per Luongo l’incarico discende dall’accertata assenza nel novero dei dipendenti regionali di una figura professionalmente adeguata, cioè in grado di individuare e di predisporre  “strumenti eccezionali e processi innovativi capaci di apportare significativo valore aggiunto ed utilità all’azione di governo dell’Amministrazione, soprattutto in riferimento alla positiva attuazione delle cosiddette  policy making delle quali ciascun ente territoriale è chiamato necessariamente a dotarsi”. Quel necessariamente è del tutto arbitrario. La policy making, comunque, è la capacità di ottenere risultati semplicemente attraverso un migliore coordinamento delle risorse disponibili. A Luongo quindi l’affidamento di una comunicazione che esalti anche questo ulteriore (presunto) attributo del governo regionale.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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