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“Fondovalle del Tappino, assurdo lo stato di degrado”

Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL condividono il richiamo di Donato Pozzuto, Sindaco di Tufara, che, con fermezza ha posto l’attenzione dell’opinione pubblica sulle gravi condizioni in cui versa la strada statale 645, meglio conosciuta come Fondo Valle del Tappino, che collega con i suoi circa 29 Km chilometri Campobasso con il confine pugliese.
Il Sindaco, dopo aver ampiamente segnalato alle autorità competenti (ANAS, Prefetto e Governatore Regionale) i grossi problemi di viabilità causati da movimenti franosi particolarmente al KM 18, ricadente in agro di Pietracatella, alla luce delle mancate risposte, “…alza la soglia dell’indignazione attraverso palesi manifestazioni atte ad attirare l’attenzione dei sempre più distratti vertici decisionali preposti ad una temporanea accettabile condizione di viabilità”.
L’appuntamento per esprimere in maniera civile, ma vibrata, la propria indignazione è per la mattina di martedì 11 aprile alle ore 10.30.
La Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL aderiscono e a loro volta promuovono la mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni, nel tentativo di dare risposte concrete a quanti disoccupati, cercano lavoro.
I lavoratori delle costruzioni hanno bisogno di un onesto lavoro per dare dignità a se stessi e alle proprie famiglie.
Si possono unire quindi, le legittime e rivendicazioni dei lavoratori dell’edilizia, con le esigenze delle Comunità che vorrebbero vivere in un territorio ben manutentato e infrastrutturato.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL si appellano a tutti i cittadini molisani e in particolare a quanti ritengano che i diritti di cittadinanza, vadano sempre difesi e quindi a partecipare per esprimere il legittimo disappunto verso un sistema viario ormai composto da statali che troppo spesso sono ridotte a mulattiere.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL ritengono che la manifestazione servirà oltre che per evidenziare la mancanza di ogni adeguata manutenzione, anche per affermare come alcune scelte (o non scelte) politiche continuino a favorire l’isolamento dei territori, disoccupazione e povertà.
È necessario prendere atto che la mancanza di occupazione e i ritardi nella modernizzazione del territorio coincidono e tradiscono purtroppo l’aspettativa e la lungimiranza dei padri costituenti che nell’articolo primo della nostra Costituzione hanno scritto che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
L’edilizia è direttamente interessata perché può rappresentare, inconfutabilmente, il settore trainante per tutta l’economia Regionale.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL ritengono che sia necessario che le Istituzioni sappiano ben utilizzare i fondi a disposizione, (Anas, regionali, nazionali, comunitari) per programmare l’infrastrutturazione della Regione, ritengono anche che sia altrettanto necessario dotarsi di un urgente piano straordinario di manutenzione del territorio che purtroppo ha subito il totale abbandono a seguito dei tagli fatti da un venticinquennio alle funzioni pubbliche.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL ritengono che bisogna reagire al perdurare della crisi che continua ad avere una ricaduta a macchia d’olio su tutto il tessuto sociale, quindi indignarsi e reagire perché “non c’è peggior povertà di quella che non ci permette di guadagnarci il pane, che ci priva della dignità del lavoro e nega il futuro ai figli.”

Di Giuseppe Saluppo

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