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Fini: “Un No convinto perchè ci viene tolto il diritto al voto”

“Ci viene tolto il diritto di esprimere il nostro voto ecco perchè questa riforma non ci piace. Non ho tessere di partito in tasca. Dico a tutti che  si deve votare sapendo cosa c’è in palio”. Così, Gianfranco Fini parlando a Campobasso per sostenere le ragioni del No rispetto alla riforma costituzionale presentata dal governo. “Qualora dovesse passare il Sì, significherebbe perdere la sovranità popolare e lasciare tutto nelle mani dei grandi gruppi e potentati finanziari. Un Senato che vedrebbe 100 esponenti votati dai consiglieri regionali e non più dai cittadini, privato della possibilità di sfiduciare il governo che, a questo punto, non avrebbe più un contrappeso”. L’onorevole Fini, oggi presidente dell’associazione Liberaldestra, è intervenuto a Campobasso per partecipare all’incontro organizzato da Azione nazionale, il nuovo movimento che sta sorgendo a destra e che si richiama al modello di quella che fu Alleanza nazionale. Movimento che vede come coordinatore regionale, Carlo Perrella e coordinatore provinciale di Campobasso, Paolo Di Zanna.  “Credo nel cambio di forma della Repubblica – ha continuato l’ex presidente della Camera – la Repubblica dovrebbe essere di tipo presidenziale come in Francia. Con un Presidente della Repubblica direttamente eletto dal popolo e che nomini lui stesso il presidente del Consiglio. Ma non è minimamente pensabile che non sia il cittadino a votare quelle che sono le articolazioni parlamentari e istituzionali. Non è la prima volta che si fanno le riforme è falso quello che dice Matteo Renzi quando sostiene che se non si fanno ora le riforme non si fanno più. Renzi mente sapendo di mentire. Ci provammo a cambiare la Costituzione ma non ci riuscimmo. Il no non deve spaventare. A livello economico non accadrà nulla. Come non è accaduto nemmeno con la vittoria di Trump in Usa”

Di Giuseppe Saluppo

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