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Finanza, scovati evasori per 50 milioni di euro

Numerose ed articolate attività ispettive condotte negli ultimi mesi dai finanzieri del Comando Provinciale di Campobasso, hanno consentito di individuare ricavi sottratti all’imposizione per oltre 50 milioni di Euro, connesse violazioni all’IVA e agli obblighi di dichiarazione. Le attività, condotte dal Capoluogo alla costa, hanno interessato vari comparti economico-imprenditoriali, riconducibili alla produzione, terziario, costruzioni, spedizioni,  trasporti, agricoltura, commercio  21 persone, tra amministratori e titolari delle aziende ispezionate, risponderanno a vario titolo delle violazioni previste e punite dal D.Lgs. 74/2000 in materia penale tributaria. Tra le violazioni maggiormente riscontrate, figurano quelle relative alla mancata dichiarazione dei redditi per importi di particolare entità, l’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, nonché irregolarità connesse agli obblighi di versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto, operate sui redditi di lavoro dipendente. Ulteriori violazioni individuate dai militari hanno riguardato l’utilizzo fraudolento dei modelli di versamento delle imposte, per la compensazione debiti reali con il fisco a mezzo di  crediti inesistenti completamente inventati.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Mariapaola Marchitto

    In Molise c’è una montagna di evasori, non solo presso le aziende. Le innumerevoli partite IVA che non emettono ricevuta fiscale o la emettono solo parzialmente -con la compiacenza dei cittadini, che credono erroneamente di risparmiare, non pensando che la loro elevata tassazione in busta paga serve a compensare chi le tasse non le paga- sono il vero zoccolo duro. A Montorio nei Frentani, per esempio, c’è un ristorante che va tanto per la maggiore e che non emette ricevute per intere tavolate. In via Roma a Campobasso ci sono macellerie e fruttivendoli che ti rispondono in modo ironico se gli chiedi lo scontrino. In via Cardarelli a Campobasso c’è una maglieria che ti chiede se hai parcheggiato l’auto nelle vicinanze perché ti deve fare lo scontrino a metà. E l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Non ho visto nessuna di queste persone patire la fame, anzi ho notato che si trastullano con suv, case in campagna, cellulari di ultima generazione. Mettetevelo bene in testa: questi sono dei PARASSITI che usufruiscono degli stessi servizi di coloro che pagano le tasse! Per questo, uscite dal guscio dell’omertà, esigete lo scontrino e denunciate alla Guardia di Finanza, usando il numero 117.

  2. In Molise c’è troppa evasione fiscale, con l’avallo di tutti. E’ inconcepibile che non si richiedano scontrini o ricevute fiscali, che chi non li ha emessi o li ha emessi per importi parziali continui a girare in berline di grossa cilindrata. Tutto questo sta creando ricchi sempre più ricchi ed una classe media sempre più povera, ma la colpa è di noi cittadini, che non esigiamo gli scontrini e non denunciamo al 117. Teniamoci, allora, le aliquote più alte d’Europa sul lavoro dipendente!

  3. Maria Carmela Mastrantuono

    Stupidi quei cittadini che non richiedono lo scontrino o la ricevuta. Che cosa ne hanno avuto in tasca? Di pagare anche per chi non paga! Scusate se non ho studiato a Harvard come voi…

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