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Ferrovie, qualcosa si muove anche se lentamente

Finalmente, il treno partito da Roma Termini è giunto puntuale alla stazione di Isernia. Anzi, è arrivato con qualche minuto di anticipo: alle ore 15,26 invece che alle ore 15,28. Ne sono discesi il ministro ai Trasporti, Graziano Delrio e l’amministratore di Rete Ferroviaria italiana, Maurizio Gentile. Ad accoglierli, il presidente della Giunta regionale, Paolo Frattura, l’assessore ai Trasporti, Pierpaolo Nagni, il sindaco di Isernia, D’Apollonio. Ed è stato proprio lo stesso D’Apollonio ad aprire l’incontro con la stampa in Comune.
«Sono particolarmente lieto di porgere, a nome dell’Amministrazione Comunale e della Città di Isernia, il saluto di benvenuto al Signor Ministro Del Rio e all’Amministratore Delegato di RFI Gentile.
Saluto, inoltre, il Presidente Frattura, l’Assessore Nagni, il Sig. Prefetto e le altre Autorità, i Sindaci e gli Amministratori locali, nonché i rappresentati degli Organi di informazione e tutti i presenti.
La Sua presenza, Signor Ministro, e quella dell’Amministratore Delegato di RFI, qui oggi a Isernia, è estremamente significativa, costituendo quel segnale di attenzione verso il nostro territorio che da tempo, da troppo tempo, attendiamo.
La nostra Regione, rispetto alle altre, gode geograficamente di una posizione privilegiata in quanto confinante con alcune grandi Regioni del centro-sud. Eppure troppo spesso, per carenza di infrastrutture, soffre di un grave isolamento, con ripercussioni negative per lo sviluppo.
Limitando questa mia breve riflessione al trasporto ferroviario, sono necessari interventi che migliorino e potenzino le linee lungo le direttrici che collegano il Capoluogo di regione e Isernia con la Capitale e con il Capoluogo partenopeo. Occorre, nel contempo, ridurre i frequenti disservizi che si registrano, in modo che i blocchi e i ritardi, spesso anche di ore, dei convogli di pendolari, diventino una eccezione. Bisogna, altresì, che resti solo il ricordo del tristemente noto – per i molisani – binario 20bis della Stazione Termini, e che non ci sia più da sgomitare per trovare un posto a sedere nei due o tre vagoni disponibili sulle linee per Roma o Napoli.
Sono questi, attualmente, gli unici collegamenti ferroviari interni di cui disponiamo, e di conseguenza subiamo una sostanziale emarginazione. Infatti, per fare un esempio, è praticamente impossibile da qui raggiungere in treno le località del mare Adriatico sul quale si affaccia la regione Molise.
Vi ringrazio nuovamente, dunque, per queste iniziative che sono finalizzate al miglioramento dei collegamenti ferroviari molisani, di cui la Convenzione per la velocizzazione e l’elettrificazione della tratta Roccaravindola-Isernia-Campobasso costituisce un momento importante per i conseguenti riflessi positivi sul commercio, sul turismo e sull’intera economia della nostra, piccola e cara Regione.
Tale intervento rappresenta una effettiva inversione di tendenza rispetto alle condizioni attuali. Con piacere lo abbiamo apprezzato, e confidiamo che l’impegno di oggi non resti episodico ma diventi la costante e tangibile testimonianza dell’attenzione del Governo centrale per il Molise e per i Molisani».

Oggi sono qui – ha detto il ministro Graziano Delrio – per dire che non esiste una periferia, né utenti di periferia. Fino ad ora non era stato potenziato il trasporto regionale perché non c’erano risorse. Negli ultimi anni e in particolare dal 2015 al 2017, lo Stato ha trasferito 32 miliardi a Rfi e in questo modo abbiamo potuto programmare interventi insieme alle Regioni. Diciamo ai molisani fidatevi: i treni sono stati ordinati, i soldi per l’elettrificazione ci sono e i lavori cominceranno. Oggi inizia un futuro certo”  .  Sulla questione del famigerato   binario 20 bis, Del Rio ha aggiunto: “Ammetto  di non aver approfondito la questione, anche se ne ero stato informato dal presidente Frattura. Oggi peraltro siamo partiti dal binario 18. Tuttavia, prendo nota delle criticità vissute dai passeggeri molisani e vedremo cosa si può fare. Nel tempo si vedranno i risultati del lavoro avviato”.  Per l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile “La prima fase  degli interventi  prevede la progettazione dell’elettrificazione della tratta Roccaravindola – Isernia – Campobasso e la realizzazione degli interventi tra Roccaravindola e Isernia, per circa 18 chilometri. Inoltre, sulla tratta da Roccaravindola a Bojano, circa 45 chilometri, saranno eseguiti lavori per l’aumento della velocità: modifiche ai binari, realizzazione sottopassi e sovrappassi, adeguamenti tecnologici, marciapiedi e pensiline. La conclusione degli interventi è prevista entro il 2023. Il costo, di circa 30 milioni di euro, sarà finanziato per 15 milioni da risorse statali previste nell’Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma – Investimenti tra il Ministero del Trasporti e Rfi e per gli altri 15 milioni di euro dalla Regione Molise attraverso il Patto per lo Sviluppo, a valere sui fondi di Sviluppo e Coesione 2014-2020”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Almeno il 20bis che non costa niente potrebbe essere eliminato subito e portare i molisani a partire e arrivare su binari più comodi!!!! Per il resto non ci resta che attendere e sperare, anche se con qualche elemento in più a sostegno delle speranze

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