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Ferrovie, ma non bisogna fare chiarezza?

Il presidente della giunta regionale del Molise, Palo di Laura Frattura, intervenendo in aula sulla mozione del consigliere (ex Pd) Michele Petraroia interessato al nuovo contratto di servizio tra la Regione e  la società ferroviaria Trenitalia, cui sono stati riconosciuti 94 milioni di euro per debiti  accumulati nell’arco di tempo dal 2009 al 2016, ha assicurato che entro il mese di febbraio avrebbe sottoscritto il nuovo contratto e con esso, secondo il suo punto di vista, sarebbero finite le polemiche. Quali polemiche?

Secondo il presidente, l’assessore ai trasporti e la maggioranza dei consiglieri regionali, la richiesta da parte di Petraroia di istituire una commissione che raccogliesse le cause, i motivi e le ragioni del debito di 94 milioni e che, si incaricasse anche di verificare se a Trenitalia fossero state applicate  le clausole contrattuali ogni qualvolta i treni per Roma hanno avuti problemi di agibilità; ogni qualvolta si sono fermati in piena campagna a motori spenti; ogni qualvolta hanno viaggiato con minuti ed ore di ritardo; ogni qualvolta i viaggiatori hanno lamentato il mal funzionamento degli impianti di climatizzazione delle carrozze soffrendo il freddo d’inverno e il caldo d’estate,  era motivo di polemica e come tale da evitare per meglio raggiungere il nuovo accordo e andare avanti. L’esito della votazione della mozione  è noto: respinta. Perché, lo ribadiamo, andare a ficcare il naso nelle faccende di Trenitalia e nelle inadempienze della Regione sarebbe stato un esercizio di trasparenza poco gradito alle parti, tanto che, entro il mese di febbraio, il presidente Frattura, ch’è uomo d’onore, e bisogna credergli, firmerà il nuovo contratto di servizio. E solo allora, se le parti vorranno, saranno resi noti i termini del contratto e le modalità di applicazione.  Per gentile concessione, e solo per gentile concessione della giunta, sempre nel corso del dibattito consiliare, per addolcire la pillola a Petraroia, è stato detto che l’assessore Nagni si sarebbe reso disponibile a trasmettere alla Commissione consiliare ai trasporti presieduta dal fratturiano di ferro, Salvatore Ciocca,  gli atti che riguardano gli investimenti pubblici in programma sulla rete ferroviaria molisana e la bozza del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia. Se le parole hanno un senso, la trasmissione alla Commissione trasporti dei due elaborati da cui sarebbe  possibile rendersi conto della qualità del nuovo rapporto contrattuale con Trenitalia e, soprattutto, conoscere i progetti e gli investimenti finanziari studiati per migliorare la rete ferroviaria locale, la sua eventuale velocizzazione ed elettrificazione, sarebbe già dovuta essere stata effettuata. Non fosse altro perché, stando all’annuncio di Frattura che entro febbraio avrebbe sottoscritto  la nuova intesa con Trenitalia, alla Commissione presieduta da Ciocca rimarrebbe poco tempo per approfondire il testo ed eventualmente suggerire qualche miglioramento. Della commissione trasporti si dà il caso, però, faccia parte Petraroia. Ed è lui infatti che a differenza di Ciocca, s’è premurato di scrivere a Nagni, sollecitandogli la disponibilità espressa nel corso della seduta consiliare.  Giusto perché si sappia, della richiesta ha informato il presidente del consiglio Vincenzo Cotugno, il responsabile del Quarto dipartimento regionale Massimo Pillarella, e il leggermente distratto Salvatore Ciocca.

Dardo

 

 

Di Dardo

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