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Ferrovie, la storia si ripete. E la politica molisana resta oziosa

Quando la storia si ripete, a nostro danno. Possibile, che nessun politico molisano intervenga o sia intervenuto sul progetto di Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, per il ripristino dell’esercizio turistico sulla tratta ferroviaria Benevento–Pietrelcina–Bosco Redole? A nessuno è venuto in mente che il tratto sarebbe fino a Campobasso? Bosco Redole, punto di snodo in un bosco. “Dopo la firma della convenzione – evidenzia Del Basso De Caro parlamentare beneventano – vi sarà l’avvio dei lavori della prima tratta Benevento–Pietrelcina entro il corrente anno; seguirà l’avvio dei lavori sulla seconda tratta Pietrelcina – Morcone nel corso 2018 e infine è prevista nel corso del 2018 anche la conclusione dei lavori fino al Bivio FS Bosco Redole”. Una strada ferrata che già al momento della sua costruzione pose il Molise al di fuori delle linee nazionali. Bosco Redole, infatti, è la stazione della sconfitta. avrebbe dovuto rappresentare, infatti, il punto di snodo verso Lucera, per la Bari- Roma passante per il Molise e il punto di snodo del sistema Napoli-Termoli, linea più corta e veloce verso il Nord Italia. Bosco Redole, oggi, rappresenta la sconfitta di quel piano pensato nel 1862, in un apposito progetto dell’ingegnere Antonio Rossi, dell’allora Provveditorato alle Opere pubbliche, indirizzato al Re Vittorio Emanuele II. Dopo due anni, sfortunatamente, Rossi morì e la neonata provincia di Benevento riuscì a far passare l’attuale linea per Foggia verso Bari e con lo sguardo a Roma che decretò l’isolamento ferroviario di Campobasso e del Molise stesso. Oggi, questa storia si ripete. E la politica molisana resta a guardare. Passivamente. Inerte. Inoperosa. Oziosa.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. La Regione Molise ha approvato una mozione relativamente all’elettrificazione della tratta Campobasso-Benevento. Da quello che leggo nell’articolo, la tratta dovrebbe essere riattivata solo a scopo turistico. E allora perchè l’elettrificazione? Si tratta di 87 Km di ferrovia tortuosa con tempi di percorrenza di 1 ora e mezza. Stiamo attenti alle proposte lusinghiere come quella della conferenza dei servizi per l’Alta Velocita di alcuni mesi fa (a seguito delle quale fu approvata la mozione della Regione Molise). Prima di spendere soldi su una linea dismessa, cerchiamo di ammodernare l’attuale tracciato per Roma (e Napoli) via Isernia-Venafro, con rettifiche di tracciato ed elettrificazione.
    Ho avuto già modo di intervenire per i progetti sulla linea Campobasso-Benevento che nell’intenzione è quella di collegarci all’Alta Velocità Bari-Roma. Ho evidenziato come questa soluzione è scomoda per i cambi e le attese ed è particolarmente onerosa per gli utenti del Molise. http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/campobasso_benevento.htm.
    Vada per lo scopo turistico ma, prima di tutto, utilizziamo risorse sulla linea attuale per Isernia: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/ammodernamento_linea_ferroviaria_campobasso_boiano.htm.
    Relativamente, poi, al fatto che storicamente siamo stati tagliati fuori dalle grandi direttrici, basta guardare il progetto dell’Alta Velocità delle ferrovie di alcuni anni fa. Doveva passare proprio per Bosco Redole, ma oggi passa a Benevento! Meditate gente, meditate! http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/alta_velocita%20in_molise_un%20treno_perso.htm

  2. E’ recente la notizia dell’aggiunta di una nuova corsa per Benevento con servizio sostitutivo in autobus. E’ stata aggiunta per sopravvenute esigenze. Spero che l’esigenza sia stata manifestata da diversi utenti. In ogni caso può rappresentare un servizio utile.
    Mi preoccupa invece la costruenda “metropolitana leggera”. Quale utenza dovrà servirsene da Matrice a Bojano? Vi sono anche qui delle esigenze? Sono state rilevate con procedimenti di analisi scientifici? O si pensa di invogliare al gente a lasciare le auto alla Stazione di Matrice e da qui raggiungere in trenino Campobasso ?
    Penso poi alla linea Campobasso-Termoli, sono stati spesi 18 milioni di euro tra Casalalenda e Larino per lavori, diciamo, di ammodernamento (tracciato e tempi di percorrenza restano sempre quelli di fine 1800), ma non vi transita nessun treno. Utilizzare il servizio sostitutivo di autobus da Campobasso a termoli è viceversa è un vero incubo. Per quei pochi utenti che utilizzano ancora questa tratta, sarebbe stato più utile dedicargli un servizio di TAXI. Con 18 mila euro, in TAXI, avrebbero viaggiato per più di 100 anni!!! E le traverse in quercia (sostituite) le avremmo ritrovate ancora integre.

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