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Facciolla e il pieno sviluppo dell’agricoltura

Se qualcosa si muove  alla Regione Molise lo si può rilevare solo andando a verificare le attività che fanno capo al settore agroalimentare e, per riflesso, al Dipartimento del Governo del territorio, della mobilità e delle risorse naturali. E in quell’ambito che la Regione sta creando i presupposti per sviluppare il settore agricolo e, soprattutto, per dare la possibilità agli operatori di accedere ai benefici e agli incentivi previsti e contenuti nel Piano di sviluppo rurale che l’assessore Vittorino Facciolla ha saputo rapidamente redigere e farselo approvare. Coi fondi disponibili e con gli strumenti programmatici operativi, va da sé che la struttura amministrativa si metta in moto e proceda con buona lena a dare seguito alle deliberazioni e alle determinazioni.  Il direttore del Quarto dipartimento regionale, Massimo Pillarella, abbastanza tempestivamente ha dato seguito alla determinazione  del 19  settembre 2016 con cui ha approvato il bando attuativo per procedere alla selezione dei Piani di sviluppo locale (Psl) a sostegno dei costi di gestione e animazione della sottomisura Misura 19 del Paino di sviluppo rurale 2014/2020. Il 7 novembre sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando e, come diciamo, il giorno successivo è stato adottato il provvedimento con cui è stata composta la commissione di valutazione delle cinque domande di accesso  al finanziamento regolarmente pervenute. Ci rendiamo disponibili ad essere smentiti, se ci sarà qualcuno che possa dimostrare di essere stato più veloce e determinato di Pillarella nel dare continuità al procedimento  conclusivo che dovrà stabilire quale Piano di sviluppo rurale è meritevole di essere finanziato. Di questa incombenza, ovvero dell’istruttoria tecnico-amministrativa sulla documentazione allegata alle domande pervenute, si dovranno far carico Gabriella Santoro, direttore del Servizio coordinamento e della gestione delle Politiche europee per  l’Agricoltura;  Nicola Di Lisa, direttore del Servizio economia del territorio, attività integrative, infrastrutture rurali e servizi alle imprese, e Ida Terebini, funzionario regionale, con funzioni di componente/segretario. Della commissione, la Santoro avrà le funzioni di presidente, gli altri due sono componenti.  Abbiamo riportato in pagina questa notizia per avallare coi fatti ciò che fin dal primo momento è parsa una tendenza positiva all’interno dell’assessorato all’Agricoltura: bando alle chiacchiere  e dentro con i provvedimenti operativi. Che poi, per dire, su taluni bandi e specie su talune assunzioni a tempo determinato, di cui hanno beneficiato molti personaggi impegnati anche attivamente in politica (sindaci e amministratori pubblici), si sono agitate le acque e creato polemiche per l’eccessivo determinismo dell’assessore, è nella dinamica delle cose. Con ciò si conferma l’anomalia autarchica di Facciolla, in veste di interprete e attore del copione politico e amministrativo del governo di centrosinistra di Palazzo Vitale, di giorno in giorno sempre più imbarazzato e in difficoltà.

 

 

 

Dardo

 

Di Giuseppe Saluppo

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