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“Ex Zuccherificio, pronti ad azioni eclatanti”

“Siamo andati a Guglionesi e siamo riusciti a scambiare quattro parole con il Ministro Lezzi”. Così, si legge in una nota del Comitato dei lavoratori ex Zuccherificio. “Ci ha detto che conosceva già la nostra situazione, perché già informata dal Consigliere regionale Manzo. Poi alle ore 18, abbiamo fatto un’assemblea in una sede privata. Pare che il famigerato bando, non si possa toccare, già non è la risoluzione dei nostri problemi, ma così com’è a noi non serve proprio. Anche se, ufficialmente, dopo il tavolo che abbiamo fatto con il presidente del Consiglio regionale Micone e tutti i capigruppo, ancora non ci convocano per un aggiornamento. Dalla riunione è scaturito che noi non ci arrendiamo e continueremo a rivendicare quello che c’é stato usurpato, da ora in poi, però, non più strette di mani e forse anche qualche gesto eclatante”.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. La ministra inquadrata nella foto è, come la sua co-abitante ideologica al dicastero della Sanità, una che è si è trovata lì senza neanche sapere perché. Se qualcuno lo ricorda, prima di ricevete la nomina era presente in molte trasmissioni televisive sfoderando un’acrimonia da signora so tutto io. Ora che si ritrova con il giocattolo in mano, è visibilmente imbarazzata. Non è sufficiente essere meridionale per trovarsi a capo di un ministero che parla di Sud Italia. I problemi di questo benedetto Meridione sono grossi e grassi, in primis culturali, è inutile che ci giriamo intorno, dove per culturali si intende problemi di visione del mondo, di approccio alla realtà, di comportamento. Se non si modifica questa sfera, che nei decenni ha creato solo scompensi, non si potrà mai parlare di strade nuove, nuove imprese, nuovi ospedali. Mettiamocelo bene in testa.

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